La surroga (o portabilità del mutuo) consiste nel trasferire il mutuo da una banca a un'altra ottenendo condizioni migliori (tasso più basso, durata diversa) senza costi per il mutuatario. Conviene quando la differenza di tasso è di almeno 0,3-0,5 punti percentuali e restano almeno 10 anni di mutuo.
Risposta completa
La surroga del mutuo (portabilità, art. 120 quater TUB) è il diritto del mutuatario di trasferire il proprio mutuo da una banca a un'altra a condizioni migliori, senza costi a proprio carico. La banca accettante paga alla banca cedente il debito residuo e subentra nel mutuo con le nuove condizioni. Costi della surroga: per legge sono a carico della nuova banca (non del mutuatario). La banca cedente non può opporre vincoli o richiedere commissioni. La nuova ipoteca viene annotata direttamente (senza nuovo atto notarile costoso). Quando conviene surrogare: quando il tasso attuale del mercato è inferiore al tasso del proprio mutuo di almeno 0,3-0,5 punti percentuali; quando restano almeno 8-10 anni di mutuo (il risparmio compensa i costi di istruttoria della nuova banca); quando si vuole passare da tasso variabile a fisso (o viceversa) per motivi strategici; quando si vuole allungare o accorciare la durata rimanente. Cosa si può modificare con la surroga: tasso (da variabile a fisso o viceversa), spread, durata residua. Cosa non si può modificare: l'importo del debito (non si possono chiedere soldi aggiuntivi — per quello serve una rinegoziazione o un nuovo mutuo). Procedura: richiedere preventivi a più banche (comparatori come Mutuionline, Facile.it, Segugio), scegliere la più conveniente, avviare la pratica con la nuova banca che gestirà tutto. I tempi sono di 30-60 giorni. La surroga non ha costi di cancellazione dell'ipoteca o di nuovo notaio.
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