Nel contesto dei mutui immobiliari, lo spread è il margine che la banca applica sul tasso indice per determinare il tasso finale applicato al mutuatario. Per i mutui a tasso variabile: TAN = Euribor 3M + spread. Per i mutui a tasso fisso: TAN = IRS (Euro Interest Rate Swap) + spread. Lo spread varia in base al profilo del cliente (reddito, LTV, storia creditizia) e alla politica commerciale della banca. Uno spread basso non implica necessariamente un tasso conveniente se il tasso base è elevato, per questo è importante valutare il TAN totale e il TAEG.
Spread Bancario
Margine di profitto che la banca aggiunge al tasso base (Euribor o EurIRS) per determinare il tasso finale del mutuo; varia da banca a banca e da profilo a profilo.
Finanziamento bancario a medio-lungo termine garantito da ipoteca sull'immobile acquistato; la banca eroga la somma e il mutuatario la rimborsa con rate mensili comprensive di capitale e interessi.
Rapporto percentuale tra l'importo del mutuo richiesto e il valore dell'immobile da acquistare; le banche finanziano solitamente fino all'80% (LTV 80%).
Tasso di interesse puro applicato al mutuo, espresso su base annua; non include le spese accessorie del finanziamento che sono invece incluse nel TAEG.
Indicatore del costo totale annuo di un mutuo: include TAN, spese di istruttoria, perizia, assicurazioni obbligatorie e tutti gli oneri accessori.
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