FAQ
Risposte chiare.
Le domande più frequenti su immobiliare, successioni, separazioni, mutui, affitti e fisco. Tutto quello che serve sapere, spiegato in modo semplice.
Domande
Cosa vuoi sapere?
Casa Corporation
Uniamo competenza immobiliare, tecnologie proprietarie e processi tracciati per offrire un servizio premium, trasparente e misurabile a Roma e in tutta la Provincia.
Perché siamo un ecosistema: persone, dati e tecnologia in un'unica architettura proprietaria pensata per il real estate evoluto.
Operiamo a Roma e in tutta la Provincia di Roma, con una presenza capillare nei Municipi e nei principali assi di sviluppo immobiliare — da Roma Est al quadrante Nord e Sud.
Casa Corporation è una holding immobiliare che coordina marchi, tecnologie e professionisti dell'intero ecosistema.
Trasparenza, controlli, supervisione umana, innovazione continua e centralità del cliente.
Puoi chiamarci, scriverci via email a info@holdingcasacorporation.it o contattarci su WhatsApp per una risposta rapida.
La nostra sede è a Roma, in Via Davide Campari 205/207 (Municipio V). Operiamo su Roma e Provincia di Roma, con focus su Roma Est e i quartieri in rivalutazione.
Tecnologia ed ecosistema
RealCore è il CRM proprietario di Casa Corporation: centralizza attività, processi, contatti e operatività in un'unica piattaforma.
Jarvis è l'agent AI principale: assistente avanzato per analisi, produttività e supporto operativo quotidiano dei consulenti.
Cerbero è il sistema dedicato alle verifiche documentali e ai controlli di conformità su atti, perizie e certificati.
Sì. L'intero ecosistema è progettato e mantenuto internamente per garantirne evoluzione e integrazione.
No. Potenziano il lavoro dei consulenti, non lo sostituiscono. Le persone restano al centro di ogni operazione.
Comprare casa
In sintesi: proposta d'acquisto, contratto preliminare (compromesso), verifiche su immobile e documenti, e infine rogito notarile che trasferisce la proprietà.
È l'offerta scritta con cui l'acquirente propone un prezzo e versa una caparra. Se il venditore la accetta, diventa vincolante per entrambi.
È il contratto preliminare che fissa per iscritto tutte le condizioni della futura vendita. È consigliabile trascriverlo per tutelarsi.
Sì, la trascrizione del preliminare protegge l'acquirente da vendite a terzi e da ipoteche iscritte dopo, fino alla stipula dell'atto.
Non c'è un importo fisso: dipende dalla trattativa. Spesso è una percentuale del prezzo, da definire tra le parti.
Sì, è possibile acquistare tra privati. Richiede però tempo, competenze e attenzione ai controlli documentali.
Provenienza dell'immobile, assenza di ipoteche e pignoramenti, conformità urbanistica e catastale, regolarità degli impianti e situazione condominiale.
Se la proposta non prevede una condizione legata all'ottenimento del mutuo, si rischia di perdere la caparra. Per questo è prudente inserire tale clausola o avere una pre-delibera.
Mediamente da uno a tre mesi, a seconda dei tempi del mutuo e dei controlli. Si può accorciare o allungare in base alle esigenze delle parti.
Per legge la scelta del notaio spetta a chi ne sostiene il costo, di norma l'acquirente.
Oltre al prezzo: imposte, onorario del notaio, eventuale provvigione, costi del mutuo e spese di trasloco e arredo. Vanno messe a budget.
È rischioso: un abuso può impedire il mutuo e l'atto. Va sanato prima oppure valutato con grande attenzione tecnica e legale.
È il documento con cui l'attuale proprietario ha acquisito l'immobile: rogito, donazione o successione. Serve a ricostruire la catena di proprietà.
Sì, soprattutto per le imposte: dall'impresa l'acquisto può essere soggetto a IVA, dal privato all'imposta di registro. Le agevolazioni prima casa si applicano in entrambi i casi con regole diverse.
Vendere casa
Atto di provenienza, visure e planimetria catastale conformi, APE, e per i condomini regolamento e dichiarazione dell'amministratore sulle spese.
L'attestato di prestazione energetica certifica la classe energetica. È obbligatorio già in fase di annuncio e va indicato nella pubblicità.
Ha validità di dieci anni, salvo interventi sull'immobile che ne modifichino la prestazione energetica.
Dipende da zona, prezzo e stato dell'immobile. Un prezzo allineato al mercato e una buona presentazione riducono sensibilmente i tempi.
Con una valutazione che confronta vendite recenti di immobili simili nella zona, corretta per stato, piano, affaccio e classe energetica.
Sì. Di norma il mutuo si estingue al rogito con parte del prezzo e si cancella l'ipoteca; in alternativa l'acquirente può accollarsi il mutuo.
Sì. Il contratto di locazione prosegue con il nuovo proprietario fino alla scadenza. L'inquilino può avere diritto di prelazione in alcuni casi.
Solo se realizzi una plusvalenza tassabile, cioè rivendendo entro cinque anni a prezzo superiore. Prima casa e immobili ereditati sono di norma esenti.
Per immobili complessi o quando il tempo è poco, l'affiancamento professionale spesso porta a un prezzo migliore e a tempi più brevi, compensando la provvigione.
È la preparazione dell'immobile per il mercato: riordino, piccoli interventi e allestimento per valorizzare gli spazi e accelerare la vendita.
Sì, oppure puoi farti rappresentare con una procura notarile, utile soprattutto se vivi lontano o all'estero.
Sì, puoi cedere la tua quota, ma gli altri comproprietari possono avere un diritto di prelazione, in particolare tra coeredi.
Successioni ed eredità
Ricostruire l'asse ereditario, presentare la dichiarazione di successione entro dodici mesi, pagare le imposte dovute e fare la voltura catastale.
Entro dodici mesi dalla data del decesso, in via telematica all'Agenzia delle Entrate.
Nella maggior parte dei casi familiari, poche centinaia di euro tra imposte ipotecaria e catastale, oltre all'eventuale parcella del professionista.
Tra coniuge e figli si applica solo sulla quota che supera un milione di euro per erede, con aliquota del 4%. Sotto questa soglia non è dovuta.
È l'aggiornamento dell'intestazione dell'immobile a favore degli eredi. Senza voltura il bene risulta ancora intestato al defunto.
Prima vanno completati gli adempimenti, inclusa l'accettazione dell'eredità e, per la vendita, la sua trascrizione. Solo allora il bene è commerciabile.
Si può procedere con una divisione consensuale, con la cessione di una quota o, in mancanza di accordo, con la divisione giudiziale davanti al giudice.
Si può accettare con beneficio d'inventario, limitando la responsabilità ai beni ricevuti, oppure rinunciare all'eredità con dichiarazione formale.
È la quota di eredità che la legge riserva ai familiari più stretti, come coniuge e figli, e di cui non si può disporre liberamente per testamento.
No, non del tutto: ai legittimari spetta comunque una quota minima. Un testamento che la lede può essere impugnato con l'azione di riduzione.
L'olografo è scritto e firmato a mano dal testatore; il pubblico è redatto dal notaio e offre maggiore certezza e conservazione.
Le banche bloccano i rapporti alla notizia del decesso e li sbloccano dietro presentazione della documentazione successoria da parte degli eredi.
Si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta e si applicano i coefficienti di legge. È un valore fiscale, diverso dal prezzo di mercato.
Sì, se un erede ha i requisiti prima casa, le imposte ipotecaria e catastale si riducono a misura fissa.
Separazione e divorzio
Con figli, il giudice tende ad assegnarla al genitore con cui vivono in via prevalente, a tutela della prole, anche se non ne è il proprietario.
In assenza di figli prevale il titolo di proprietà: se è di entrambi, si gestisce come una comproprietà da dividere.
No. L'assegnazione riguarda il diritto di abitare la casa; la proprietà è cosa distinta e può appartenere all'altro coniuge.
Si può vendere e dividere il ricavato, liquidare la quota dell'altro per tenerla, oppure mantenere temporaneamente la comproprietà.
Verso la banca restano obbligati entrambi. Gli accordi interni non liberano un coniuge: serve il consenso della banca, con accollo o surroga.
Sì, tramite accollo a uno solo dei due o surroga a un nuovo istituto, ma solo con il consenso della banca e adeguata capacità reddituale.
Sì. Un immobile gravato dal diritto di abitazione di un coniuge è meno appetibile sul mercato e va valutato tenendone conto.
Se è in comproprietà serve l'accordo di entrambi. In mancanza, si può ricorrere alla divisione, anche giudiziale.
Mutui e finanziamenti
Il fisso garantisce rata costante e prevedibilità; il variabile può partire più basso ma espone ai rialzi. Dipende dal profilo e dalla tolleranza al rischio.
Come regola prudenziale la rata non dovrebbe superare circa un terzo del reddito netto familiare; le banche finanziano in genere fino all'80% del valore.
È il rapporto tra importo del mutuo e valore dell'immobile. Oltre l'80% servono di norma garanzie aggiuntive o prodotti dedicati.
È il trasferimento del mutuo a un'altra banca con condizioni migliori, gratuito per il cliente e senza penali a carico.
Documenti di reddito, situazione lavorativa stabile, dati dell'immobile e, idealmente, una pre-delibera ottenuta prima di fare proposte.
Sì, con un mutuo ristrutturazione o, se acquisti un immobile da sistemare, con un mutuo acquisto e ristrutturazione in un'unica soluzione.
È una valutazione preliminare della banca sulla concedibilità del mutuo. Averla prima di fare una proposta riduce molto il rischio.
Si cancella. Per i mutui di privati la procedura è semplificata e avviene su comunicazione della banca, spesso senza atto notarile dedicato.
Tasse e agevolazioni
Immobile non di lusso, residenza nel comune entro diciotto mesi e non possedere altra abitazione acquistata con le stesse agevolazioni.
Da privato l'imposta di registro scende dal 9% al 2% sul valore catastale; da impresa l'IVA agevolata è al 4%, con ipotecaria e catastale fisse.
Sì, ad esempio vendendo entro cinque anni senza riacquistare un'altra prima casa entro un anno, o non trasferendo la residenza nei termini.
È il guadagno sulla rivendita entro cinque anni a prezzo superiore all'acquisto. È tassabile, salvo esenzioni come prima casa e immobili ereditati.
Può essere assoggettata, su richiesta in atto, a un'imposta sostitutiva del 26% applicata dal notaio, in alternativa alla tassazione ordinaria.
Si paga sugli immobili diversi dall'abitazione principale non di lusso: seconde case, immobili affittati, terreni e fabbricati strumentali.
In due rate, con acconto a metà anno e saldo a fine anno; è possibile versare in unica soluzione entro la scadenza dell'acconto.
È un regime opzionale che tassa i canoni di locazione con un'imposta fissa, 21% a canone libero e 10% a canone concordato nelle aree previste, sostituendo IRPEF e altre imposte.
Dipende dal reddito complessivo, dal tipo di contratto e dalla zona. Una simulazione comparativa è il modo più affidabile per decidere.
Esistono agevolazioni per ristrutturazioni ed efficienza energetica, con detrazioni ripartite in più anni. Le regole cambiano spesso: vanno verificate prima dei lavori.
Sì. Tra coniuge e figli con la stessa franchigia di un milione e aliquota del 4% sull'eccedenza, oltre a ipotecaria e catastale.
È il valore fiscale attribuito all'immobile in base a categoria, classe e consistenza, e costituisce la base di molte imposte.
Affitti e locazioni
Principalmente canone libero (4+4 anni), canone concordato (3+2 anni) e contratti transitori o per studenti universitari.
Il libero consente di fissare liberamente il canone con durata 4+4; il concordato prevede canoni entro parametri territoriali in cambio di fiscalità agevolata.
È un contratto di breve durata per esigenze temporanee documentabili, con requisiti specifici da rispettare.
Selezionando con cura il conduttore, verificando reddito e referenze e richiedendo garanzie come deposito cauzionale o fideiussione.
Iniziare con un contatto e una messa in mora; se la morosità persiste, attivare la procedura di sfratto per morosità davanti al giudice.
Sì, sulle locazioni residenziali, con le aliquote previste. Comporta la rinuncia all'aggiornamento ISTAT del canone.
Sono soggetti a regole nazionali e locali, con possibili codici identificativi e adempimenti. Sui canoni si può applicare la cedolare per le locazioni brevi.
Sì, ma conviene verificare gli effetti su agevolazioni e IMU, perché l'immobile non più abitazione principale può rientrare nell'imposizione.
È una somma versata dall'inquilino a garanzia di eventuali danni o inadempimenti, restituita a fine locazione salvo trattenute giustificate.
In genere le spese ordinarie e i consumi sono a carico dell'inquilino, quelle straordinarie del proprietario. Il contratto può specificare la ripartizione.
Investimenti immobiliari
Guardando al rendimento netto, non solo a quello lordo: vanno tolti tasse sui canoni, IMU, spese di gestione, manutenzioni e mesi di sfitto.
Il lordo è il rapporto tra canone annuo e prezzo; il netto sottrae tutti i costi ed è il numero che conta per confrontare investimenti diversi.
Si parte da un prezzo base con una cauzione per partecipare. La perizia descrive stato, occupanti ed eventuali debiti a carico dell'aggiudicatario.
Può offrire opportunità, ma richiede preparazione: lettura attenta della perizia, valutazione dei rischi e budget massimo definito in anticipo.
Posizione, rendimento netto adeguato, potenziale di rivalutazione e facilità di rivendita. Vanno valutati insieme, non separatamente.
È la proprietà di un immobile priva del diritto di goderne, che spetta all'usufruttuario. Vendere la nuda proprietà dà liquidità mantenendo l'uso della casa.
Per l'acquirente è un investimento di lungo periodo: si compra a sconto e si attende il consolidamento della piena proprietà. Richiede orizzonte temporale adeguato.
Aspetti pratici e legali
È la corrispondenza tra lo stato reale dell'immobile e i titoli abilitativi depositati in Comune. Le difformità vanno sanate prima dell'atto.
È la corrispondenza tra la planimetria catastale e la reale distribuzione interna. I disallineamenti richiedono un aggiornamento a cura di un tecnico.
Verifica titolarità e assenza di pendenze, liquida le imposte e cura la trascrizione dell'atto, mettendo in sicurezza il trasferimento.
È una garanzia su un immobile a tutela di un credito, tipicamente un mutuo. In una vendita normale si estingue al rogito e si cancella.
Indica una procedura esecutiva in corso sull'immobile. Acquistare un bene pignorato fuori dalle regole della procedura è rischioso.
È la facoltà di un soggetto di essere preferito nell'acquisto a parità di condizioni, come l'inquilino di un negozio o un coerede su una quota.
È un peso su un fondo a vantaggio di un altro, come la servitù di passaggio. Incide su uso e valore dell'immobile e va verificata prima di comprare.
Riporta identificativi (foglio, particella, subalterno), categoria, classe, consistenza e rendita. Va confrontata con la realtà e con la planimetria.
È l'atto notarile con cui si delega qualcuno a vendere o comprare al proprio posto, utile se non si può presenziare o si vive all'estero.
Le ordinarie seguono di norma il periodo di possesso, le straordinarie la delibera assembleare. Conviene farsi rilasciare una liberatoria dall'amministratore.
Accessibilità reale, dimensioni rispetto alla planimetria, eventuali vincoli condominiali e, se pertinenza, le agevolazioni fiscali applicabili.
Sì, gestendo procura notarile, codice fiscale italiano e modalità di incasso. Vanno considerati gli aspetti fiscali e le convenzioni contro le doppie imposizioni.
È il regime patrimoniale per cui gli acquisti fatti durante il matrimonio appartengono a entrambi i coniugi, salvo eccezioni di legge.
Comprando da costruttore un immobile da edificare, la legge prevede una fideiussione a garanzia delle somme versate prima del rogito.
Area Clienti e Carriere
L'area clienti è in arrivo. Puoi registrare il tuo interesse dalla pagina Login per accedere in anteprima.
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Approfondimenti su successioni
È l'insieme di tutti i beni, crediti e debiti del defunto al momento della morte, su cui si calcolano quote ed eventuali imposte.
In assenza di testamento la legge chiama coniuge, figli e, in loro mancanza, altri parenti secondo un ordine preciso, ripartendo il patrimonio in quote prestabilite.
È una dichiarazione formale con cui un chiamato rifiuta l'eredità; fa subentrare gli altri chiamati e va coordinata in famiglia per non far ricadere i debiti su parenti ignari.
I debiti, mutuo incluso, entrano nell'asse ereditario. Gli eredi che accettano subentrano nelle obbligazioni, salvo l'accettazione con beneficio d'inventario.
Si può assegnare a ciascuno un bene di pari valore, vendere e dividere il ricavato, oppure compensare con conguagli le differenze di valore.
Non è obbligatorio per la sola dichiarazione, ma è consigliato per successioni complesse e indispensabile per atti come la divisione o la vendita.
È lo strumento con cui un legittimario leso recupera la quota di eredità che gli spetta, agendo contro donazioni o disposizioni testamentarie eccessive.
Il coniuge separato senza addebito conserva i diritti successori; con addebito della separazione li perde, salvo limitate eccezioni.
Condominio
Gestisce le parti comuni, riscuote le quote, esegue le delibere assembleari e tiene la contabilità, rispondendo all'assemblea dei condomini.
L'amministratore può ottenere un decreto ingiuntivo sulla base del bilancio approvato e dello stato di ripartizione, anche immediatamente esecutivo.
Verso il condominio può essere chiamato a rispondere delle spese dell'anno in corso e di quello precedente: per questo si chiede la liberatoria all'amministratore.
È l'insieme delle regole sull'uso delle parti comuni e sulla ripartizione delle spese. Va consegnato all'acquirente in fase di vendita.
Sì, le delibere su interventi rilevanti richiedono maggioranze qualificate stabilite dalla legge, variabili a seconda del tipo di lavoro.
In genere no: l'obbligo di contribuzione segue la proprietà e la ripartizione regolamentare, non l'uso effettivo, salvo i casi previsti dalla legge.
Vizi, garanzie e contenzioso
Sono difetti non visibili al momento dell'acquisto che ne riducono il valore o l'uso. Il venditore ne risponde entro i termini e le condizioni di legge.
Vanno denunciati entro brevi termini dalla scoperta e fatti valere entro i tempi previsti dalla legge. La tempestività è essenziale per non perdere il diritto.
Per gli immobili nuovi, la legge prevede tutele su gravi difetti e una polizza dedicata ai danni, oltre alla garanzia di legge sulle difformità.
Si può chiedere la risoluzione del contratto, la riduzione del prezzo o il risarcimento, a seconda della gravità e di quanto pattuito.
Spesso conviene una soluzione concordata o una mediazione, più rapida ed economica del giudizio. Il contenzioso resta l'ultima opzione.
Terreni e altri immobili
Destinazione urbanistica, indici di edificabilità, vincoli e accessibilità. Il certificato di destinazione urbanistica è il documento chiave.
L'edificabile consente costruzioni secondo il piano urbanistico; l'agricolo no, salvo limitati interventi connessi all'attività agricola. Cambia anche la fiscalità.
È il documento comunale che indica la destinazione urbanistica del terreno. È necessario per la vendita di terreni di superficie rilevante.
Con le verifiche tipiche, più l'attenzione alla destinazione d'uso, alle eventuali locazioni in corso e ai diritti del conduttore come la prelazione.
Valutazione e perizie
È una stima tecnica del valore redatta da un professionista, basata su metodi riconosciuti e su dati di mercato. Serve a banche, tribunali e privati.
Soprattutto con il metodo comparativo, confrontando vendite recenti di immobili simili nella stessa zona, corrette per le differenze.
Il catastale è un valore fiscale derivato dalla rendita; quello di mercato è il prezzo reale, di norma più alto, determinato dalla domanda.
Sì. A parità di zona e metratura, gli immobili più efficienti si vendono prima e a prezzi migliori, quelli energivori subiscono sconti.
Quando si pensa di vendere, affittare o rifinanziare, e dopo interventi rilevanti. Il mercato cambia, quindi una stima recente è sempre più affidabile.
Domande frequenti degli acquirenti
In genere tra il 10% e il 15% del prezzo, tra imposte, notaio, eventuale agenzia, costi del mutuo e spese iniziali. Varia con prima casa e tipo di venditore.
Dipende da stabilità, orizzonte temporale e mercato locale. Comprare ha senso su tempi lunghi; l'affitto offre flessibilità. Vanno confrontati costi totali, non solo rata e canone.
Quasi sempre sì. Una valutazione documentata della zona e dello stato dell'immobile rafforza la trattativa e aiuta a definire un'offerta credibile.
Che sarà consegnato libero da persone e cose al momento dell'atto. Va indicato chiaramente perché un immobile occupato ha valore e gestione diversi.
Molto: piani alti, ascensore, luminosità e affaccio tranquillo aumentano valore e appetibilità, a parità di zona e metratura.
Sì, incidono sul costo di gestione e sulla rivendibilità. Conviene chiedere il dettaglio delle spese ordinarie e straordinarie recenti e previste.
Guardando a nuove infrastrutture, trasporti, servizi e progetti di riqualificazione. Sono i fattori che sostengono la rivalutazione nel medio periodo.
Domande frequenti dei venditori
Dipende dal divario di prezzo e dal target. Piccoli interventi e una buona presentazione rendono quasi sempre; ristrutturazioni pesanti vanno valutate caso per caso.
Con orari ordinati, ambienti in ordine e informazioni pronte. Visite ben organizzate trasmettono cura e accelerano le decisioni degli acquirenti.
Non necessariamente, ma le prime settimane portano spesso i contatti migliori. Valuta l'offerta nel contesto del mercato, non solo in assoluto.
Di solito il prezzo è disallineato o la presentazione è debole. Rivedere prezzo, foto e canali è il primo intervento da fare.
È possibile ma più complesso: l'acquirente eredita la situazione. Conviene chiarire lo stato e, se possibile, regolarizzarlo prima della vendita.
Sempre di più: acquirenti attenti ai consumi premiano le classi alte. Un APE favorevole è un argomento di vendita concreto.
Efficienza energetica e ristrutturazioni
Se si prevede di restare o di vendere a breve, interventi mirati su infissi, involucro e impianti possono aumentare comfort e valore. Vanno pesati costi e incentivi.
Isolamento dell'involucro, sostituzione di infissi e impianti di riscaldamento efficienti sono tra i più efficaci sui consumi e sulla classe energetica.
Dipende dall'intervento: dalle opere libere a quelle che richiedono titoli abilitativi. Verificare l'iter prima di iniziare evita sanzioni e blocchi.
Le spese ammesse danno diritto a una detrazione ripartita in più anni, con pagamenti tracciabili e, per alcuni interventi, asseverazioni. Le regole cambiano nel tempo.
Sì, ma con autorizzazioni specifiche dell'ente di tutela. I vincoli limitano gli interventi e allungano gli iter: vanno considerati prima dell'acquisto.
Inizia ora
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