Le banche italiane concedono mutui con rata mensile massima pari al 30-35% del reddito netto mensile. Con 2.000€ netti al mese, la rata massima è circa 600-700€, che corrisponde a un mutuo di 120.000-145.000€ a 20 anni.
Risposta completa
Le banche italiane valutano la sostenibilità del mutuo secondo il criterio del debt-to-income ratio: la rata mensile del mutuo (più eventuali altri debiti) non deve superare il 30-35% del reddito netto mensile documentato. Con un reddito netto mensile di 2.000€, la rata massima è circa 600-700€. A un tasso indicativo del 3,5% su 20 anni, questa rata corrisponde a un importo di mutuo di circa 120.000-140.000€. Su 25 anni la stessa rata permette di ottenere circa 140.000-160.000€. Oltre al reddito, le banche valutano: la storia creditizia (Centrale Rischi), l'LTV (il mutuo non supera in genere l'80% del valore dell'immobile), la tipologia di reddito (dipendente a tempo indeterminato è preferito), l'età (il mutuo deve estinguersi entro i 75-80 anni del mutuatario) e il valore di perizia dell'immobile. Per i giovani under 36 (fino al 31/12/2025) era attivo il Fondo di Garanzia Prima Casa che permetteva LTV fino al 100% — verificare se prorogato per il 2026.
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