Il rendimento netto si ottiene dividendo il reddito annuo netto (canone annuo lordo meno imposte, spese di gestione, manutenzione e periodi di sfitto) per il prezzo totale di acquisto (incluse tutte le spese), moltiplicato per 100.
Risposta completa
Il rendimento netto è la misura più realistica del ritorno di un investimento immobiliare. Ecco la formula e i passaggi pratici. Formula: Rendimento netto (%) = (Canone annuo lordo − Costi annui − Imposte) / (Prezzo d'acquisto + Costi di acquisto) × 100. Esempio pratico (appartamento a Roma): Prezzo acquisto: €250.000; Spese acquisto (imposta di registro + notaio + agenzia): €15.000; Costo totale: €265.000; Canone annuo lordo: €14.400 (€1.200/mese); Deducibili da sottrarre: IMU seconda casa (€800), TARI (€250 se a carico del proprietario), manutenzione ordinaria (€400/anno in media), assicurazione fabbricato (€200), spese di gestione/agenzia (€720 = 5% del canone), periodi di sfitto (1 mese = €1.200); Canone annuo netto ante imposte: €14.400 − €3.570 = €10.830; Imposte (cedolare secca 21%): €14.400 × 21% = €3.024; Reddito netto dopo imposte: €10.830 − €3.024 = €7.806; Rendimento netto: €7.806 / €265.000 × 100 = 2,95%. Il rendimento lordo (senza costi) sarebbe stato €14.400/€250.000 = 5,76%. La differenza tra rendimento lordo e netto è enorme! Parametri tipici a Roma (2026): residenziale standard 2,5-4% netto; affitti brevi ben gestiti 4-6% netto (ma con più gestione e rischi); commerciale in zone centrali 3-5% netto. Un rendimento netto inferiore al 2% è difficilmente giustificabile rispetto a investimenti alternativi privi di rischio.
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