Gli affitti brevi su Airbnb a Roma sono tassati al 26% con cedolare secca flat (per più di un immobile); il primo immobile è tassato al 21%; si applica anche la tassa di soggiorno di Roma Capitale (€3,50-€7/notte).
Risposta completa
Dalla Legge di Bilancio 2024, la tassazione degli affitti brevi (contratti sotto i 30 giorni, inclusi Airbnb e Booking) è strutturata come segue. Per il proprietario che affitta un solo immobile: cedolare secca al 21% sul reddito lordo degli affitti brevi. Per il proprietario che affitta 2 o più immobili con affitti brevi: cedolare secca al 26% a partire dal secondo immobile. Non è possibile usare la tassazione IRPEF ordinaria come alternativa più conveniente per gli affitti brevi. Obblighi aggiuntivi: codice identificativo regionale (CIR) obbligatorio per ogni unità messa a disposizione per affitti brevi nel Lazio; registrazione sul portale della Regione Lazio; versamento della tassa di soggiorno di Roma Capitale (€3,50-€7,00 per notte per ospite, variabile per tipo di struttura), che viene riscossa dal proprietario e versata trimestralmente al Comune. Le piattaforme come Airbnb sono tenute ad applicare la ritenuta del 21% e a versarla direttamente all'Erario (responsabilità fiscale condivisa). Il reddito da affitti brevi deve essere dichiarato nel Modello 730 o Modello Redditi PF. Il mancato rispetto degli obblighi fiscali e del CIR comporta sanzioni significative.
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