Il proprietario può detrarre: interessi sul mutuo prima casa (19% su max €4.000), bonus ristrutturazioni (50% in 10 anni), ecobonus (65%), bonus mobili (50% su max €5.000). Con cedolare secca non è possibile dedurre spese dalla base imponibile.
Risposta completa
Le detrazioni fiscali disponibili per i proprietari di immobili in Italia sono significative e spesso sottoutilizzate. Ecco le principali. Interessi passivi del mutuo prima casa: detrazione del 19% sugli interessi passivi pagati per il mutuo sull'abitazione principale, su un massimo di €4.000 di interessi (detrazione massima €760/anno). Bonus Ristrutturazioni al 50%: detraibile in 10 rate annuali pari sulle spese di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro. Limite di spesa €96.000 per unità immobiliare. Ecobonus al 65%: per interventi di efficienza energetica (infissi, caldaia, isolamento). Detraibile in 10 anni. Bonus Mobili al 50%: sugli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ minimo) effettuati in relazione a un immobile in ristrutturazione. Limite €5.000. Bonus Verde al 36%: per la sistemazione di aree verdi pertinenziali (giardini, terrazzi). Limite €5.000. Cosa NON si può detrarre in regime cedolare secca: con la cedolare secca il reddito da locazione è tassato al 21%/10% flat e non si possono dedurre spese dalla base imponibile (né ammortamento, né manutenzione ordinaria, né spese di gestione). Con il regime ordinario IRPEF: i canoni di locazione concorrono al reddito al 95% (con una deduzione forfettaria del 5% per spese), ma non si possono dedurre singole spese specifiche. Spese condominiali: non detraibili come tali, ma se comprendono lavori di ristrutturazione condominiali, questi beneficiano del Bonus Ristrutturazioni.
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