Il Bonus Ristrutturazioni al 50% vale per quasi tutti i lavori edilizi (max €96.000). L'Ecobonus al 65% per gli interventi di efficienza energetica. Dal 2025 il Superbonus è ridotto al 65% per condomini. I crediti si recuperano in 10 anni nella dichiarazione dei redditi.
Risposta completa
Per la ristrutturazione della propria casa nel 2026 sono disponibili diversi bonus fiscali cumulabili. Il Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR) prevede una detrazione del 50% delle spese di ristrutturazione edilizia sulle abitazioni principali (massimo €96.000 di spesa, detrazione massima €48.000) e del 36% sulle seconde case (massimo €48.000 di spesa). Include: rifacimento bagno, cucina, impianti, parquet, tetto, facciata, serramenti, ecc. L'Ecobonus al 65% si applica specificamente agli interventi di efficienza energetica: sostituzione infissi (65%, massimo €100.000), sostituzione impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione (65%), installazione di schermature solari (50%). Il Bonus Mobili al 50% (max €5.000) permette di detrarre l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all'immobile in ristrutturazione. Tutti i bonus si recuperano in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi. Chi non ha sufficiente capienza fiscale può cederli (con le norme attualmente vigenti verificare le limitazioni alla cessione introdotte nel 2023-2024). È fondamentale conservare tutti i bonifici parlanti, le fatture e i documenti tecnici.
Jarvis può rispondere a domande più specifiche sulla tua situazione — disponibile 24 ore su 24, senza attese.