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Fiscalità

Quando si paga la plusvalenza sulla vendita della casa?

In breve

La plusvalenza immobiliare è tassata solo se vendi entro 5 anni dall'acquisto (e non si tratta dell'abitazione principale in cui hai vissuto la maggior parte del tempo) o se sei un'impresa. Si può scegliere tra tassazione ordinaria IRPEF o imposta sostitutiva del 26%.

Risposta completa

La plusvalenza immobiliare — cioè la differenza positiva tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto (aumentato dei costi documentati di ristrutturazione) — è tassata in Italia solo in specifici casi. La plusvalenza è tassata se: l'immobile è stato acquistato da meno di 5 anni (sia prima che seconda casa), oppure è stato ricevuto per donazione e il donante lo aveva acquistato da meno di 5 anni. La plusvalenza NON è tassata se: hai venduto dopo 5 anni dall'acquisto, l'immobile era la tua abitazione principale per la maggior parte del periodo di possesso (non necessariamente la residenza anagrafica, ma la dimora abituale), o l'immobile è stato ricevuto per successione (in questo caso è sempre esente). Quando è tassabile, il contribuente può scegliere: tassazione ordinaria IRPEF (si somma agli altri redditi), oppure imposta sostitutiva del 26% da versare tramite il notaio al momento del rogito. L'imposta sostitutiva è quasi sempre conveniente per chi ha redditi medi o alti.

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