Per la seconda casa il Loan to Value (LTV) massimo concesso dalla maggior parte delle banche italiane è del 60-70% del valore di perizia. Il mutuatario deve quindi disporre di un anticipo proprio del 30-40% più le spese accessorie.
Risposta completa
Il Loan to Value (LTV) è il rapporto tra l'importo del mutuo e il valore dell'immobile dato in garanzia. Per la prima casa le banche arrivano tipicamente all'80% (talvolta al 90-100% con garanzie aggiuntive o il Fondo di Garanzia Prima Casa). Per la seconda casa le banche sono molto più restrittive: LTV massimo del 60-70% in quasi tutti gli istituti. Questo significa che per acquistare una seconda casa da €300.000, il mutuo massimo ottenibile è di €180.000-210.000, e il mutuatario deve disporre di €90.000-120.000 di anticipo proprio, a cui aggiungere le spese accessorie (notaio, agenzia, imposte: altri €30.000-45.000). Perché le banche applicano LTV più bassi sulla seconda casa: la normativa di vigilanza bancaria (Banca d'Italia e BCE) richiede una ponderazione del rischio più elevata per i mutui su seconde case; in caso di default del mutuatario, è statisticamente più facile che abbandoni la seconda casa piuttosto che la prima; il mercato delle seconde case è più volatile e meno liquido. LTV e tasso: spesso l'LTV influenza anche il tasso: un LTV del 50% può spuntare uno spread inferiore di 0,1-0,3% rispetto a un LTV del 70%. Alternativa: se non si dispone dell'anticipo necessario, si può valutare di mettere in garanzia anche la prima casa (doppia ipoteca) per aumentare il LTV complessivo.
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