Per un investimento immobiliare a Roma con mutuo servono mediamente il 30-35% del valore come liquidità propria: 20% di anticipo (LTV 80%), più 10-12% di spese accessorie (imposte, notaio, agenzia).
Risposta completa
La liquidità necessaria per acquistare un immobile come investimento (seconda casa) a Roma è superiore a quella richiesta per l'abitazione principale, perché le banche applicano condizioni più restrittive. Per il mutuo sulla seconda casa: le banche finanziano di norma fino all'80% del valore peritale (LTV 80%), quindi occorre un anticipo del 20% come minimo. Le spese accessorie (solo per acquisto tra privati) includono: imposta di registro 9% sul valore catastale; notaio stimato €2.000-€4.000; agenzia immobiliare 3-5% + IVA se tramite agenzia. In totale, per un immobile da €200.000 occorre: anticipo €40.000 (20%) + spese accessorie €20.000-€26.000 = €60.000-€66.000 di liquidità minima. A questo si aggiunge una riserva operativa: primo mese senza inquilino, eventuali lavori di adeguamento, spese di messa a norma. Per investitori che vogliono evitare il mutuo (acquisto in contanti), ovviamente serve l'intero capitale. Alternative con minore capitale iniziale: crowdfunding immobiliare (da €500-1.000) o fondi immobiliari quotati (REIT). Prima di procedere, è consigliabile simulare il piano di ammortamento e il rendimento netto con e senza mutuo per confrontare le opzioni.
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