Se la banca perizia l'immobile a un valore inferiore al prezzo concordato, eroga il mutuo sull'80% del valore periziato (non del prezzo): l'acquirente deve coprire la differenza con liquidità propria, altrimenti il mutuo è insufficiente a chiudere l'operazione.
Risposta completa
Questa è una delle situazioni più critiche nella compravendita con mutuo. Ecco cosa accade passo passo: Esempio numerico: prezzo concordato €300.000; valore periziato dalla banca €270.000; mutuo concedibile (80% del valore periziato): €216.000; mutuo che pensavi di ottenere (80% del prezzo): €240.000; differenza da coprire con liquidità aggiuntiva: €24.000. Le opzioni per l'acquirente: (1) Coprire la differenza con risparmi: è la soluzione più semplice ma richiede liquidità aggiuntiva non pianificata inizialmente; (2) Trattare una riduzione del prezzo con il venditore: se la perizia è 'pubblica' (il venditore lo sa), si può usare come leva per rinegoziare; (3) Richiedere una nuova perizia ('contro-perizia'): è possibile contestare la perizia bancaria richiedendone una di parte, ma raramente cambia il risultato se il perito bancario ha lavorato correttamente; (4) Cambiare banca: una banca diversa potrebbe periziare in modo più generoso (le metodologie variano); (5) Rinunciare all'acquisto con condizione sospensiva: se nel compromesso era prevista una condizione sospensiva legata all'ottenimento del mutuo, puoi recedere senza perdere la caparra. Prevenzione: prima di firmare il compromesso, fai valutare informalmente l'immobile da un perito indipendente o usa il servizio di pre-delibera (le banche stimano informalmente prima di periziare). A Roma, nei mercati riscaldati (centro storico, Prati, Parioli), la perizia bancaria può discostarsi significativamente dai prezzi di listino per immobili con finiture particolari o posizioni esclusive.
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