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Il Contratto Preliminare di Compravendita (Compromesso)

Guida completa al compromesso: clausole obbligatorie, caparra, trascrizione e differenza dal rogito.

Risposta immediata

Il compromesso è il contratto con cui venditore e acquirente si obbligano reciprocamente a concludere la compravendita. Deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni e, per tutelarsi da ipoteche successive, trascritto nei Registri Immobiliari. La caparra confirmatoria è il meccanismo di garanzia dell'adempimento.

Cos'è il contratto preliminare e perché si usa

Il contratto preliminare di compravendita (detto anche 'compromesso', dal lat. compromittere) è l'accordo scritto con cui venditore e acquirente si obbligano reciprocamente a concludere la vendita definitiva (rogito) entro una data concordata. Non trasferisce la proprietà — quello avviene solo con il rogito — ma crea un vincolo contrattuale bilaterale molto forte.

Si usa perché tra il momento in cui si raggiunge l'accordo economico e il rogito definitivo intercorre un periodo (30-90 giorni in media) necessario per: ottenere il mutuo, completare le verifiche notarili, raccogliere la documentazione urbanistica e catastale, organizzare il trasloco del venditore.

Cosa deve contenere il compromesso: le clausole fondamentali

Un compromesso completo e tutelante deve includere: (1) Identificazione precisa dell'immobile (dati catastali, indirizzo, superficie, pertinenze incluse); (2) Prezzo e modalità di pagamento (caparra, acconto, saldo al rogito); (3) Data del rogito (o termine entro cui rogitare); (4) Stato dell'immobile (libero o occupato, eventuali lavori in corso); (5) Dichiarazione di conformità urbanistica e catastale; (6) Condizione sospensiva del mutuo (se l'acquisto è finanziato); (7) Clausole sulle spese condominiali e IMU fino al rogito; (8) Penali per ritardo nella rogitazione; (9) Clausola di manleva per eventuali passività fiscali pregresse.

La trascrizione del compromesso: perché è importante

Il compromesso può essere trascritto nei Registri Immobiliari ai sensi dell'art. 2645-bis c.c. La trascrizione ha un effetto prenotativo: se entro 3 anni dal compromesso si trascrive il rogito definitivo, l'acquirente è tutelato da qualunque atto che il venditore compia dopo la trascrizione del compromesso (ipoteche, vendite a terzi, pignoramenti). Senza trascrizione, l'acquirente potrebbe trovarsi a comprare un immobile ipotecato o venduto nel frattempo a qualcun altro (seppur con diritto al risarcimento).

La trascrizione richiede un atto notarile (scrittura privata autenticata) e ha un costo aggiuntivo di €200-€500. Non è obbligatoria ma è fortemente consigliata per acquisti superiori a €100.000 o in situazioni dove il venditore ha difficoltà finanziarie.

Domande e risposte

Le domande più importanti

Qual è la differenza tra proposta d'acquisto e compromesso?

La proposta d'acquisto è un'offerta unilaterale vincolante per l'acquirente ma non ancora per il venditore. Il compromesso (contratto preliminare) è firmato da entrambe le parti ed è vincolante per entrambi. Il compromesso va registrato entro 20 giorni.

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Cos'è esattamente il compromesso di vendita e cosa deve contenere?

Il compromesso (contratto preliminare di compravendita) è l'accordo firmato da compratore e venditore che impegna entrambi al rogito entro una data stabilita. Va registrato entro 20 giorni presso l'Agenzia delle Entrate e contiene prezzo, caparra, data rogito e condizioni concordate.

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Quanto deve essere la caparra confirmatoria e cosa succede se il contratto non si chiude?

La caparra confirmatoria è solitamente il 10-15% del prezzo di acquisto. Se l'acquirente recede senza giusta causa perde la caparra; se recede il venditore, deve restituire il doppio. Se il mancato rogito dipende da cause esterne (mutuo non concesso), si applicano le condizioni sospensive eventualmente pattuite.

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Cosa succede se l'acquirente non si presenta al rogito?

Se l'acquirente non si presenta al rogito senza giustificato motivo, il venditore può trattenere la caparra confirmatoria (il doppio se la caparra era già stata versata integralmente) e/o agire per il risarcimento del danno o per l'esecuzione in forma specifica del contratto.

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Domande frequenti

Le domande più comuni

Il compromesso va registrato all'Agenzia delle Entrate?

Sì. Il contratto preliminare di compravendita immobiliare deve essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma. Imposta di registro: 0,5% della caparra confirmatoria + 3% degli acconti sul prezzo. Non è il rogito definitivo: ha un'aliquota ridotta.

È più sicuro il compromesso notarile o quello tra privati?

Il compromesso notarile (scrittura privata autenticata o atto pubblico) è più sicuro perché ha data certa, può essere trascritto e il notaio verifica la situazione giuridica dell'immobile. Il compromesso 'tra privati' (scrittura privata non autenticata) è valido ma non può essere trascritto e non offre le stesse garanzie.

Cosa succede se il venditore non si presenta al rogito dopo il compromesso?

L'acquirente può: (1) recedere dal contratto e richiedere il doppio della caparra confirmatoria; oppure (2) agire in giudizio per ottenere una sentenza costitutiva (art. 2932 c.c.) che tiene luogo del rogito definitivo. La seconda opzione è più efficace ma richiede un processo.

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