La proposta d'acquisto è un'offerta unilaterale vincolante per l'acquirente ma non ancora per il venditore. Il compromesso (contratto preliminare) è firmato da entrambe le parti ed è vincolante per entrambi. Il compromesso va registrato entro 20 giorni.
Risposta completa
La proposta d'acquisto e il compromesso sono due momenti distinti nel processo di compravendita immobiliare. La proposta d'acquisto (o offerta d'acquisto) è un documento firmato solo dall'acquirente con cui offre una cifra per l'immobile, fissa una data di validità dell'offerta e versa una somma (caparra) che viene tenuta in deposito dall'agenzia. L'acquirente è vincolato; il venditore non lo è ancora. Se il venditore accetta firmando la proposta, questa diventa vincolante per entrambi — a quel punto tecnicamente è già un contratto preliminare. Il compromesso (o contratto preliminare di compravendita) è invece un contratto firmato da entrambe le parti con cui ci si impegna reciprocamente a stipulare il rogito entro una data stabilita. Il compromesso contiene tutti gli elementi del contratto definitivo: prezzo, caparra confirmatoria, data del rogito, eventuali condizioni sospensive (mutuo, visure, ecc.). Va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma (imposta di registro: 0,5% della caparra o 3% se acconto sul prezzo). In caso di inadempimento, chi recede dal compromesso perde la caparra versata; se è il venditore a recedere, deve restituire il doppio della caparra.
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