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Comprare Casa a Roma

Guida completa per acquistare un immobile a Roma: costi, tasse, agevolazioni, controlli e tempistiche.

Risposta immediata

Comprare casa a Roma richiede in media 3–6 mesi e un budget che va da €2.400/m² in periferia a oltre €10.000/m² nel Centro Storico. I costi accessori (imposte, notaio, agenzia) aggiungono il 6–10% al prezzo per la prima casa e il 12–16% per la seconda. Seguire i 10 passaggi di questa guida riduce i rischi e ottimizza il risparmio fiscale.

Quanto costa comprare casa a Roma nel 2026: prezzi per zona

I prezzi del mercato immobiliare romano variano enormemente da zona a zona. Secondo i dati OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) dell'Agenzia delle Entrate, nel 2025 il Centro Storico di Roma registra valori tra €6.000 e €12.000 al metro quadro, mentre le zone periferiche si attestano tra €1.800 e €2.800/m². Roma Est — in particolare Centocelle, Pigneto e Torpignattara — rappresenta il segmento più dinamico con valori tra €2.600 e €4.200/m² e un trend positivo del +4–7% annuo.

Per chi acquista con budget tra €200.000 e €350.000, le zone più accessibili con buona qualità della vita sono Roma Est (Centocelle, Pigneto, Torpignattara), il Tiburtino, Ostiense-Garbatella e l'Appio Claudio. Parioli, EUR e Prati restano destinazioni di fascia media-alta con prezzi tra €4.000 e €8.000/m².

Prima di definire il budget, consultate le quotazioni OMI aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate: sono pubbliche, gratuite e aggiornate ogni semestre. Rappresentano il riferimento ufficiale per valutare se un prezzo richiesto è congruo o gonfiato.

I costi accessori dell'acquisto: la guida completa ai numeri reali

Il prezzo dell'immobile è solo una parte del costo totale dell'acquisto. Ai prezzi di vendita si aggiungono, in base alla tipologia di acquisto:

Per la prima casa acquistata da privato: imposta di registro al 2% calcolata sul valore catastale rivalutato (quasi sempre molto inferiore al prezzo di mercato), imposta ipotecaria fissa di €50, imposta catastale fissa di €50. L'onorario del notaio varia da €1.500 a €3.500 in base al valore dell'immobile. Se si acquista tramite agenzia, la provvigione è tipicamente del 2–4% del prezzo, a carico dell'acquirente. In totale, per la prima casa, i costi accessori si attestano tra il 5% e il 9% del prezzo di acquisto.

Per la seconda casa da privato: l'imposta di registro sale al 9% calcolata sul maggiore tra prezzo dichiarato e valore catastale rivalutato (regola del prezzo-valore). L'imposta ipotecaria è di €50 e quella catastale di €50. I costi accessori totali per una seconda casa sono tra il 10% e il 16% del prezzo.

Se si acquista da costruttore (immobile entro 5 anni dalla fine lavori): si paga IVA al 4% (prima casa), IVA al 10% o 22% (seconda casa a seconda della categoria catastale), più un'imposta di registro di €200, ipotecaria €200, catastale €200.

Agevolazioni prima casa 2026: requisiti, benefici e decadenza

Le agevolazioni prima casa riducono significativamente il carico fiscale per chi acquista la propria abitazione principale. Per beneficiarne è necessario soddisfare tre condizioni cumulative: (1) l'immobile deve trovarsi nel comune dove si ha già la residenza anagrafica oppure nel comune dove si svolge l'attività lavorativa — in alternativa, ci si impegna a trasferire la residenza entro 18 mesi dal rogito; (2) l'immobile non deve appartenere alle categorie catastali di lusso A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) o A/9 (castelli); (3) non si deve già essere titolari, neanche in quota, di un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.

I benefici fiscali sono concreti: l'imposta di registro scende dal 9% al 2% (base imponibile: valore catastale rivalutato), l'imposta ipotecaria è fissa a €50, quella catastale fissa a €50. Questo può tradursi in un risparmio di €10.000–€20.000 o più rispetto all'acquisto senza agevolazioni, a seconda del prezzo.

Attenzione alla decadenza: se si rivende l'immobile entro 5 anni dall'acquisto senza riacquistare un'altra abitazione entro un anno, si perdono le agevolazioni. Bisogna pagare la differenza delle imposte non versate più una sanzione del 30% e gli interessi. Fanno eccezione le vendite dopo 5 anni, le vendite dove si riacquista entro un anno e le cessioni per causa di separazione legale.

I controlli obbligatori prima di firmare: come evitare sorprese

Prima di presentare qualsiasi proposta d'acquisto, è indispensabile effettuare un'analisi documentale dell'immobile. I controlli minimi da eseguire sono: visura catastale (verifica proprietà, categoria e rendita), planimetria catastale (confronto con lo stato reale dell'immobile), atto di provenienza (da chi ha acquistato il venditore), e certificato di agibilità (o abitabilità per immobili anteriori al 1994).

L'APE (Attestato di Prestazione Energetica) è obbligatoria per legge dal D.Lgs. 192/2005 modificato dal D.Lgs. 63/2013. Il venditore è tenuto a consegnarla prima del rogito. La classe energetica influenza i costi di riscaldamento e raffrescamento — e dal 2030 le case in classe E o inferiore potrebbero avere difficoltà di vendita per effetto della Direttiva Case Green europea.

La conformità urbanistica è il controllo più delicato: verifica che l'immobile non abbia abusi edilizi non sanati. Un tecnico abilitato confronta la planimetria catastale con il titolo abilitativo (concessione, permesso di costruire, SCIA) e la situazione reale. Eventuali difformità minori (lievi difformità dello stato di fatto) possono essere sanate prima del rogito, ma devono essere dichiarate e risolte. Le difformità sostanziali possono rendere nulla la vendita.

Verificate anche la situazione ipotecaria: una visura ipotecaria presso i registri immobiliari mostra se sull'immobile gravano ipoteche, pignoramenti o altri vincoli. Un buon notaio effettua questa verifica d'ufficio, ma è opportuno chiederla anche prima di firmare il compromesso.

Proposta, compromesso e rogito: le tre fasi della compravendita

La compravendita immobiliare si articola in tre momenti giuridici distinti con effetti diversi. La proposta d'acquisto (o offerta) è un impegno unilaterale dell'acquirente: diventa vincolante per entrambe le parti solo quando il venditore la accetta e firma entro il termine indicato nella proposta stessa. Con la proposta si versa tipicamente una somma tra €5.000 e €20.000 a titolo di caparra, trattenuta dall'agenzia in deposito fiduciario.

Il contratto preliminare (compromesso) è il documento più importante: firmato da entrambe le parti, fissa prezzo definitivo, data del rogito, condizioni sospensive (es. concessione del mutuo) e caparra confirmatoria. Il compromesso va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma (art. 10 DPR 131/1986). La caparra confirmatoria — disciplinata dall'art. 1385 del Codice Civile — funge da garanzia reciproca: se l'acquirente recede senza giusta causa perde la caparra; se è il venditore a recedere, deve restituire il doppio.

Il rogito notarile (atto pubblico di compravendita) è l'atto con cui si trasferisce la proprietà. È obbligatoriamente stipulato davanti a un notaio. Il notaio effettua autonomamente tutte le verifiche catastali e ipotecarie, liquida le imposte e trascrive l'atto nei Registri Immobiliari. Le chiavi vengono consegnate al rogito, contestualmente al saldo del prezzo.

Il mutuo per la casa: quanto chiedere e come ottenerlo

Le banche italiane erogano mutui immobiliari fino all'80% del valore di perizia dell'immobile (LTV — Loan To Value — 80%). Questo significa che per acquistare un appartamento del valore di €300.000 servono almeno €60.000 di liquidità propria (20% di anticipo) più i costi accessori (tasse, notaio, agenzia). L'anticipo minimo effettivo sale quindi al 25–30% del prezzo in considerazione dei costi.

La rata mensile del mutuo non dovrebbe superare il 30–35% del reddito netto mensile documentabile. Con un reddito netto di €2.000/mese, la rata massima sostenibile secondo le banche è di circa €600–700/mese. A un tasso indicativo del 3,5% su 25 anni, questa rata corrisponde a un importo di mutuo di circa €130.000–150.000.

Per i lavoratori a tempo indeterminato il processo è più rapido (30–45 giorni). Per i liberi professionisti e i lavoratori autonomi i tempi si allungano (60–90 giorni) e le banche richiedono almeno 2 anni di attività con redditi documentabili. Prima di iniziare la ricerca dell'immobile, è consigliabile ottenere una pre-delibera di fattibilità da almeno due banche: vi permette di conoscere il budget reale e di presentare offerte credibili ai venditori.

Come scegliere il quartiere giusto a Roma

Roma è divisa in 15 Municipi. La scelta del quartiere giusto dipende da quattro fattori: budget disponibile, accesso ai trasporti pubblici, servizi presenti (scuole, ospedali, supermercati) e progettualità futura della zona. Zone con nuove infrastrutture in costruzione (metro, tram, riqualificazione) tendono a rivalutarsi prima del completamento dei lavori.

Roma Est (Pigneto, Centocelle, Torpignattara, Prenestino) è la zona con il miglior rapporto qualità/prezzo nel 2026: prezzi ancora accessibili (€2.600–4.200/m²), buona rete di autobus, tram 5 e 14, e un contesto socio-culturale in forte evoluzione. Il Pigneto in particolare è un quartiere ormai consolidato, con negozi di qualità e vita notturna.

Per chi ha budget più elevato, Parioli (€5.500–8.500/m²) e Prati (€5.000–8.000/m²) offrono qualità abitativa elevata, verde e servizi d'eccellenza. L'EUR (€3.500–6.000/m²) attrae chi cerca appartamenti moderni con spazi ampi e vicinanza al futuro hub business del sud di Roma. Ostiense e Garbatella (€3.000–5.000/m²) stanno vivendo una trasformazione simile al Pigneto con un profilo acquirente giovane e professionale.

Dati verificabili

Tabelle e statistiche

Confronto costi acquisto prima casa vs seconda casa da privato

Fonte: Elaborazione su DPR 131/1986 e normativa vigente

Voce di costoPrima casaSeconda casa
Imposta di registro2% sul valore catastale rivalutato9% sul maggiore tra prezzo e valore catastale
Imposta ipotecaria€ 50 (fissa)€ 50 (fissa)
Imposta catastale€ 50 (fissa)€ 50 (fissa)
Onorario notaio€ 1.500 – € 3.500€ 1.500 – € 3.500
Provvigione agenzia2–3% del prezzo + IVA 22%2–3% del prezzo + IVA 22%
Totale stimato6–10% del prezzo12–16% del prezzo

Prezzi medi al m² per zona di Roma — 2025 (dati OMI/Agenzia Entrate)

Fonte: Osservatorio del Mercato Immobiliare — Agenzia delle Entrate, 2025

ZonaMunicipioPrezzo min (€/m²)Prezzo max (€/m²)Trend annuo
Centro StoricoI6.00012.000+3,2%
PratiI5.5009.000+2,8%
ParioliII5.0008.500+2,1%
EURIX3.5006.000+2,1%
Ostiense – GarbatellaVIII3.2005.200+3,5%
TrastevereXIII4.0007.500+2,5%
PignetoV2.8004.200+5,1%
CentocelleVII2.4003.800+4,7%
TorpignattaraVII2.2003.400+4,2%
TiburtinoIV2.2003.600+3,8%
Come funziona

I passi da seguire

  1. 1Definisci il budget massimo includendo imposte, notaio e agenzia (aggiungi il 10–15% al prezzo)
  2. 2Scegli i quartieri di Roma in base a budget, stile di vita e distanza dal lavoro
  3. 3Avvia le ricerche su portali e affidati a un agente per le opportunità fuori mercato
  4. 4Visita gli immobili e confronta prezzi con i valori OMI di zona
  5. 5Richiedi visura catastale, planimetria e atto di provenienza prima di fare un'offerta
  6. 6Verifica la conformità urbanistica, l'APE e l'assenza di vizi occulti
  7. 7Presenta la proposta d'acquisto con caparra confirmatoria
  8. 8Firma il compromesso e avvia la pratica di mutuo (se necessario)
  9. 9Attendi l'erogazione del mutuo e fissa la data del rogito
  10. 10Firma l'atto definitivo davanti al notaio e ritira le chiavi
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Domande frequenti

Le domande più comuni

Quanto tempo ci vuole per comprare casa a Roma?

In media 3–6 mesi dalla proposta d'acquisto al rogito. I tempi variano: la pratica di mutuo richiede 30–60 giorni, i controlli documentali 2–3 settimane, la disponibilità del notaio può aggiungere 2–4 settimane. Con immobile libero da ipoteche e acquisto senza mutuo si può chiudere in 30–45 giorni.

Quali documenti servono per comprare casa a Roma?

Documento d'identità e codice fiscale dell'acquirente. Per il mutuo: ultime 3 buste paga (dipendenti) o ultimi 2 dichiarazioni dei redditi (autonomi), CUD/modello 730, estratti conto bancari. Per l'immobile: visura catastale, planimetria catastale, atto di provenienza, APE, certificato di agibilità, e — in caso di lavori — i titoli edilizi.

Quanto costano le tasse sull'acquisto della prima casa?

Per la prima casa acquistata da privato: imposta di registro al 2% sul valore catastale (non sul prezzo), più €50 di ipotecaria e €50 di catastale. Esempio: per un immobile con valore catastale di €60.000 acquistato a €250.000, l'imposta di registro è €1.200 (non €5.000). Il totale delle imposte è tipicamente tra €1.500 e €4.000.

Posso comprare casa a Roma senza passare per un'agenzia?

Sì. La compravendita diretta tra privati è legalmente possibile. I rischi da gestire autonomamente: valutazione del prezzo di mercato, redazione della proposta e del compromesso, verifica della documentazione urbanistica e catastale, ricerca del notaio. Affidarsi a un professionista riduce i rischi di acquistare un immobile con vizi o difformità non dichiarate.

Il compromesso è obbligatorio prima del rogito?

No, giuridicamente non è obbligatorio. Si può passare direttamente dalla proposta al rogito. Tuttavia il compromesso è fortemente consigliato quando intercorre un lasso di tempo tra accordo e rogito (es. per permettere la pratica del mutuo): cristallizza i termini dell'accordo e tutela entrambe le parti tramite la caparra confirmatoria.

Cosa succede se il venditore si tira indietro dopo il compromesso?

Se il venditore recede dal compromesso senza giusta causa, è obbligato a restituire il doppio della caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.). In alternativa, l'acquirente può agire in giudizio per ottenere l'esecuzione coattiva del contratto (la vendita forzata). Se invece è l'acquirente a recedere, perde la caparra versata.

Come scelgo il notaio per il rogito a Roma?

L'acquirente ha sempre il diritto di scegliere il notaio (salvo accordi diversi). Il notaio rappresenta entrambe le parti ed è neutro. A Roma è consigliabile affidarsi a un notaio con esperienza in compravendite residenziali e verificare preventivamente i costi con un preventivo scritto. I costi notarili sono regolamentati per legge ma il notaio ha discrezionalità nell'onorario base.

Posso acquistare una casa all'asta giudiziaria a Roma?

Sì. Le aste giudiziarie permettono di acquistare immobili a prezzi inferiori al mercato (20–40% in meno). Richiedono però una preparazione specifica: accesso agli atti, perizia dell'immobile, presentazione dell'offerta con cauzione. Casa Corporation offre un servizio dedicato alle aste giudiziarie che segue il cliente in tutte le fasi.

Fonti ufficiali

  • OMI Agenzia Entrate — Quotazioni immobiliari
  • DPR 131/1986 — Testo Unico dell'imposta di registro
  • D.Lgs. 192/2005 — Rendimento energetico in edilizia (APE)
  • Art. 1385 Codice Civile — Caparra confirmatoria
  • L. 431/1998 — Disciplina delle locazioni abitative
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