La conformità urbanistica si verifica confrontando l'immobile con i titoli edilizi depositati in Comune (concessione, permesso di costruire, DIA, SCIA). La conformità catastale si verifica confrontando planimetria catastale e stato di fatto. Entrambe le verifiche spettano al venditore per legge.
Risposta completa
Verificare la conformità urbanistica e catastale è un passaggio fondamentale prima di acquistare qualsiasi immobile, poiché acquistare un immobile con abusi edilizi non sanati può comportare gravi conseguenze (impossibilità di vendere, obblighi di demolizione, sanzioni). La conformità urbanistica si verifica richiedendo al Comune di Roma (o allo Sportello Unico per l'Edilizia - SUE) i titoli edilizi dell'immobile: concessione edilizia, permesso di costruire, DIA, CILA, SCIA, e verificando che lo stato attuale corrisponda ai titoli depositati. Il notaio non è obbligato a effettuare questa verifica: la responsabilità è del venditore che deve dichiarare in atto la conformità. La conformità catastale si verifica comparando la planimetria depositata al Catasto con lo stato di fatto dell'immobile: ogni modifica della distribuzione interna (abbattimento muri, spostamento bagni, ecc.) richiede una variazione catastale. Dal 2010 (Legge 122/2010) il rogito notarile è nullo se la planimetria catastale non corrisponde allo stato di fatto. Cosa fare praticamente: richiedere sempre al venditore la planimetria catastale, visitare l'immobile con la planimetria in mano, e verificare che corrispondano. Per gli aspetti urbanistici, affidarsi a un tecnico (geometra o architetto) che verifichi i titoli edilizi prima di firmare il compromesso. Casa Corporation include questo servizio nella propria due diligence immobiliare.
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