La perizia bancaria viene eseguita da un perito indipendente incaricato dalla banca in 7-15 giorni; il suo valore determina il massimo erogabile (tipicamente l'80% del valore peritale).
Risposta completa
La perizia bancaria (o perizia ipotecaria) è la valutazione professionale dell'immobile commissionata dalla banca prima di erogare un mutuo. L'obiettivo è determinare il valore di mercato dell'immobile che fungerà da garanzia ipotecaria. Il processo dura in media 7-15 giorni lavorativi: il perito (un professionista abilitato come ingegnere, architetto o geometra) effettua un sopralluogo, verifica la regolarità urbanistica e catastale, e redige un report con il valore stimato. La perizia è pagata dal richiedente il mutuo (costo tipico: €200-400) anche se l'iter si conclude senza erogazione. Il valore peritale è vincolante per la banca: se stima €300.000, la banca eroga al massimo l'80% (€240.000) anche se il prezzo di acquisto è €350.000. Il mutuatario deve coprire la differenza con risorse proprie. In alcuni casi la perizia può risultare inferiore al prezzo concordato (sottoperizia): in questi casi è possibile richiedere una seconda perizia, cercare un'altra banca o rinegoziare il prezzo con il venditore. Eventuali abusi edilizi o difformità catastali rilevate in perizia possono bloccare l'erogazione del mutuo.
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