Il crowdfunding immobiliare offre rendimenti del 7-12% con capitale iniziale basso (da €500), ma presenta rischio di default del promotore e illiquidità durante il progetto; adatto a diversificazione, non come investimento principale.
Risposta completa
Il crowdfunding immobiliare (o real estate crowdfunding) è una modalità di investimento collettivo che consente a più investitori di finanziare progetti immobiliari in cambio di un rendimento fisso o variabile. In Italia le piattaforme più note sono Recrowd, Concrete, Rendimento Etico, Walliance. Come funziona: il promotore (sviluppatore immobiliare) propone un progetto (costruzione, ristrutturazione, acquisto e rivendita) e raccoglie il capitale necessario da una moltitudine di piccoli investitori. Al termine del progetto (6-36 mesi), gli investitori ricevono il capitale più gli interessi (modello lending) o una quota dei profitti (modello equity). I rendimenti annui attesi variano dal 7% al 12% a seconda del rischio del progetto. Rischi principali: rischio di default del promotore (il progetto va male, si ritarda o il costruttore fallisce); illiquidità durante il progetto (non si può uscire anticipatamente in genere); rischio normativo. Vantaggi: accesso con capitali bassi (da €500); diversificazione su più progetti; rendimento superiore a strumenti obbligazionari. È adatto come complemento a un portafoglio diversificato, non come investimento principale. Prima di investire: verificare che la piattaforma sia autorizzata da Consob (obbligatorio per i portali di equity crowdfunding) o da Banca d'Italia; leggere il prospetto del progetto; non concentrare più del 5-10% del patrimonio in questa asset class.
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