Durante la visita controllare: stato strutturale (umidità, crepe, tegole), impianti (elettrico, idraulico, riscaldamento), classe energetica, corrispondenza con planimetria catastale, stato del condominio, spese condominiali mensili e eventuali lavori straordinari deliberati.
Risposta completa
Una visita accurata può rivelare problemi che giustificano un ribasso del prezzo o addirittura la rinuncia all'acquisto. Ecco cosa controllare sistematicamente. Struttura: cercare umidità o muffa su pareti e soffitti (specialmente angoli, bagni e sotto i davanzali), crepe nelle pareti (verticali o orizzontali — le diagonali a 45° sono le più preoccupanti), segni di infiltrazioni dal tetto, stato del solaio e del terrazzo se presenti. Impianti: chiedere l'anno di installazione dell'impianto elettrico (ante 1990 = quasi certamente da rifare), verificare la pressione dell'acqua aprendo tutti i rubinetti contemporaneamente, controllare il tipo di riscaldamento (autonomo è preferibile al centralizzato), chiedere le ultime bollette energetiche annuali. Planimetria: girare con la planimetria catastale in mano e verificare che la distribuzione interna corrisponda. Qualsiasi discordanza è un potenziale abuso da sanare. Condominio: chiedere il verbale dell'ultima assemblea condominiale (rivela lavori straordinari in programma), il piano di riparto delle spese, lo stato del lastrico solare e delle tubature condominiali. Documenti: chiedere APE (attestato di prestazione energetica), visura catastale aggiornata, ultimo pagamento delle spese condominiali. Contesto: verificare le condizioni del palazzo (corrispondono spesso allo stato interno degli appartamenti), la rumorosità della zona a diverse ore del giorno, la disponibilità di parcheggio.
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