Il contratto di locazione va registrato all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma (o dalla decorrenza, se antecedente). Si può fare online con il modello RLI. L'imposta di registro è pari al 2% del canone annuo (con cedolare secca è azzerata).
Risposta completa
La registrazione del contratto di locazione è obbligatoria per legge per tutti i contratti di durata superiore a 30 giorni (cumulativi nell'anno). Termini: il contratto deve essere registrato entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla data di decorrenza se antecedente. Come registrare: modalità telematica (consigliata): accedere al portale dell'Agenzia delle Entrate con SPID o CIE, compilare il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili), allegare la scansione del contratto firmato da entrambe le parti e versare l'imposta tramite F24. Questa modalità è gratuita salvo l'imposta. Modalità allo sportello: recarsi personalmente allo sportello territoriale dell'Agenzia delle Entrate con il contratto in 2 copie firmate, il modello RLI compilato cartaceo e il pagamento tramite F24 o bonifico. Costi (senza cedolare secca): imposta di registro pari al 2% del canone annuo (es. canone 800€/mese × 12 mesi × 2% = €192 il primo anno; le annualità successive vanno rinnovate). L'imposta è dovuta da entrambe le parti al 50%, ma spesso viene pagata interamente dal proprietario. Costi (con cedolare secca): l'imposta di registro è azzerata (questo è uno dei vantaggi della cedolare secca). Obbligo del locatore: deve comunicare la registrazione all'inquilino entro 60 giorni dandogli il numero di registrazione. Onere del rinnovo: ogni anno va rinnovata la registrazione versando l'imposta annuale (non si deve rifirmare il contratto, basta il versamento telematico).
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