Il contratto a canone concordato (L. 431/1998) è una tipologia di locazione abitativa in cui il canone non è liberamente determinato dalle parti ma deve rispettare i valori stabiliti dagli accordi territoriali tra le associazioni di categoria dei proprietari (es. Confedilizia) e degli inquilini (es. Sunia, Sicet) per ogni Comune. A Roma, i valori del canone concordato sono determinati per fasce di zona e tipologia di immobile. Durata: 3 anni rinnovabili di 2 anni (3+2). Vantaggi: cedolare secca al 10% (vs 21% canone libero), riduzione IMU del 25%, e per l'inquilino la certezza di un canone inferiore a quello di mercato del 15-20% in media. Obbligatorio in alcuni casi (comuni ad alta tensione abitativa, studenti).
Contrattuale
Canone Concordato
Contratto di locazione (3+2 anni) con canone determinato dagli accordi locali tra associazioni di proprietari e inquilini; beneficia di cedolare secca al 10% e riduzione IMU.
Definizione completa
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Termini correlati
Cedolare Secca
Regime fiscale opzionale per i proprietari che affittano immobili a uso abitativo: sostitutisce IRPEF e addizionali con un'imposta fissa del 21% (o 10% per canone concordato).
IMU (Imposta Municipale Unica)
Imposta municipale patrimoniale sugli immobili diversi dall'abitazione principale; si paga in due rate (giugno e dicembre) al Comune.
Locazione Breve (Affitto Breve)
Contratto di affitto di immobili abitativi per durata non superiore a 30 giorni, con o senza servizi accessori (pulizie, biancheria); soggetto a cedolare secca del 21%.
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