L'inventario è un documento allegato al contratto di locazione che descrive dettagliatamente lo stato dell'immobile e dei beni presenti; protegge sia il proprietario (per richiedere danni) sia l'inquilino (per dimostrare danni preesistenti) e deve essere firmato da entrambe le parti.
Risposta completa
L'inventario è uno degli strumenti più importanti (e spesso trascurati) della locazione. Ecco come farlo correttamente. Cosa include: elenco di tutti i mobili, elettrodomestici, arredi (con marca, modello e stato), descrizione dello stato delle pareti (colore, eventuali danni), pavimenti, serramenti, impianti (idraulico, elettrico, riscaldamento), fotografato punto per punto. Come farlo: (1) Preparare un verbale scritto dettagliato (non basta un 'appartamento in buono stato'); (2) Allegare fotografie datate (almeno 30-50 foto dell'intero appartamento e dei singoli elementi); (3) Far firmare il verbale da entrambe le parti (locatore e conduttore) all'atto della consegna delle chiavi; (4) Allegarlo al contratto di locazione registrato. Perché è importante: in caso di controversia alla fine della locazione, l'inventario è la prova fotografica e documentale dello stato iniziale. Senza inventario, il locatore non può trattenere il deposito cauzionale per danni che 'dice' ci siano, perché non può provare che non erano presenti all'inizio; l'inquilino non può difendersi da addebiti per danni che erano già presenti. Strumenti utili: app gratuite (MagicPlan, Canvas) per documentare gli ambienti. A Roma, per gli affitti di abitazioni arredate in zone universitarie e turistiche, l'inventario è particolarmente critico dato l'alto turn-over degli inquilini.
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