Sì, è possibile vendere casa con un mutuo in corso. Al rogito, con parte del ricavato si estingue il mutuo e la banca rilascia immediatamente la liberatoria dall'ipoteca. Il notaio gestisce tutto contestualmente. Alternativa: la banca dell'acquirente può accollarsi il mutuo del venditore.
Risposta completa
Vendere casa con un mutuo in essere è assolutamente possibile e molto comune. Ci sono due modalità principali. Modalità 1 (più frequente) — Estinzione contestuale al rogito: al momento del rogito notarile, il notaio trattiene dal prezzo di vendita la quota necessaria a estinguere il debito residuo del mutuo. Contestualmente, la banca del venditore emette la quietanza di pagamento e il consenso alla cancellazione dell'ipoteca. L'ipoteca viene cancellata con nota del notaio nei Registri Immobiliari entro pochi giorni. L'acquirente riceve l'immobile libero da ipoteche. Questa procedura è la norma e non comporta costi aggiuntivi significativi. Modalità 2 — Accollo del mutuo: l'acquirente 'si accolla' il mutuo del venditore, subentrandovi. Richiede l'autorizzazione della banca del venditore, che deve accettare la sostituzione del debitore. È meno frequente, ma può essere vantaggioso se il mutuo del venditore ha un tasso molto basso (fisso stipulato prima del 2022). Attenzione: se il prezzo di vendita è inferiore al debito residuo (underwater mortgage), la situazione è più complessa: bisogna coprire la differenza con liquidità propria oppure trattare con la banca un saldo a stralcio. Prima di accettare un'offerta, verificare sempre il debito residuo con la propria banca e calcolare il netto incassato dopo l'estinzione.
Jarvis può rispondere a domande più specifiche sulla tua situazione — disponibile 24 ore su 24, senza attese.