La rendita catastale è il reddito teorico attribuito al tuo immobile dal Catasto (trovi in visura catastale). Il valore catastale si calcola: rendita × 1,05 × coefficiente (110 per prima casa, 120 per seconda casa A). È la base per IMU e imposta di registro agevolata.
Risposta completa
La rendita catastale è il valore fiscale di riferimento attribuito dall'Agenzia delle Entrate a ciascun immobile, usata come base per diverse imposte. Si trova nella visura catastale dell'immobile (scaricabile gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate). Il valore catastale si calcola con questa formula: valore catastale = rendita catastale × 1,05 × coefficiente. I coefficienti per abitazioni residenziali sono: 110 per la prima casa (abitazione principale), 120 per le altre abitazioni (A/1, A/2, A/3 ecc.). Esempio: rendita catastale €600, seconda casa (coefficiente 120): valore catastale = €600 × 1,05 × 120 = €75.600. Questo valore è la base per: l'imposta di registro nella compravendita prima casa (2% del valore catastale con minimo €1.000) e seconda casa (9%), il calcolo dell'IMU (base imponibile = rendita × 1,05 × 160 per abitazioni A), e le imposte di successione e donazione. È quasi sempre molto inferiore al valore di mercato (a Roma il rapporto medio è 1:4 o 1:5 nelle zone centrali, più stretto in periferia). Per conoscere la rendita catastale del tuo immobile basta accedere al servizio 'Visura Catastale per soggetto' o 'per immobile' sul sito agenziaentrate.gov.it.
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