Sì, un immobile privo di agibilità ha scarsa vendibilità (le banche rifiutano i mutui) e un valore ridotto del 10-20%; l'agibilità è sanabile ma comporta iter burocratici e costi.
Risposta completa
Il certificato di agibilità (oggi denominato Segnalazione Certificata di Agibilità, SCA) attesta che un immobile è conforme alle norme igienico-sanitarie, di sicurezza e ai requisiti strutturali. La sua assenza crea problemi significativi. Sul fronte della vendibilità: le banche non concedono mutui su immobili privi di agibilità; molti acquirenti si rifiutano di acquistare o richiedono una riduzione di prezzo del 15-25%; i notai sono tenuti a menzionare l'assenza di agibilità nell'atto di vendita, il che rende l'acquirente consapevole ma non risolve il problema. Sul valore: gli immobili senza agibilità valgono il 10-20% in meno rispetto a equivalenti con agibilità, perché incorporano il costo e il rischio dell'iter di regolarizzazione. Come si ottiene l'agibilità in assenza: si presenta la SCA (Segnalazione Certificata di Agibilità) al Comune con i collaudi tecnici richiesti (impianto elettrico, termoidraulico, strutturale) e la dichiarazione di conformità. In caso di opere edilizie non documentate, potrebbe essere necessaria la sanatoria edilizia prima dell'agibilità. I costi di regolarizzazione variano dai €1.500 ai €5.000+ a seconda della complessità. Casa Corporation può coordinarsi con tecnici abilitati per verificare la regolarità urbanistica e avviare l'iter di agibilità.
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