Fiscalità

Rivalutazione dei Terreni Edificabili

Opzione fiscale periodica che consente ai proprietari di terreni edificabili di ricalcolare il valore fiscale di acquisto, pagando un'imposta sostitutiva del 16%, per ridurre la plusvalenza tassabile in caso di vendita.

Definizione completa

La rivalutazione dei terreni edificabili (e delle partecipazioni) è un'agevolazione fiscale prevista periodicamente dalla legge (da ultimo, con la Legge di Bilancio 2024) che consente ai proprietari di terreni edificabili di 'aggiornare' il costo fiscale di acquisto al valore di perizia asseverata alla data di rivalutazione, versando un'imposta sostitutiva dell'IRPEF/IRES del 16% (aliquota 2024). Il vantaggio è ridurre o azzerare la plusvalenza tassabile in caso di vendita successiva. Esempio: un terreno acquistato nel 2000 per €50.000 e che oggi vale €300.000 genera senza rivalutazione una plusvalenza tassabile di €250.000; rivalutandolo a €300.000 e pagando €48.000 di imposta sostitutiva, la plusvalenza futura sarà zero. La rivalutazione riguarda terreni edificabili (non agricoli semplici) e aree dismesse. Non riguarda le unità immobiliari (per le quali esiste il diverso istituto dell'affrancamento). Dopo la rivalutazione è obbligatorio presentare perizia asseverata da un tecnico abilitato.

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