La rinegoziazione del canone è l'accordo con cui locatore e conduttore modificano consensualmente il canone di locazione durante il periodo contrattuale. Non è obbligatoria per legge (salvo norme emergenziali come quelle COVID) ma è spesso la soluzione preferita per evitare lo sfratto in caso di difficoltà del conduttore. La rinegoziazione deve essere formalizzata con scrittura privata, registrata all'Agenzia delle Entrate (imposta di registro €67 fissi se si riduce il canone). Se si passa da canone libero a concordato, si può beneficiare della cedolare secca al 10%. Una riduzione del canone comporta minori imposte per il locatore.
Rinegoziazione del Canone
Accordo tra locatore e conduttore per modificare il canone in corso di locazione, solitamente in riduzione.
Contratto di locazione (3+2 anni) con canone determinato dagli accordi locali tra associazioni di proprietari e inquilini; beneficia di cedolare secca al 10% e riduzione IMU.
Canone di locazione determinato liberamente tra le parti senza vincoli di tetti o accordi territoriali.
Regime fiscale opzionale per i proprietari che affittano immobili a uso abitativo: sostitutisce IRPEF e addizionali con un'imposta fissa del 21% (o 10% per canone concordato).
Inadempimento del conduttore nel pagamento del canone o delle spese condominiali entro i termini stabiliti dal contratto.
Costruiamo insieme il futuro del tuo patrimonio.
Parla con un consulente Casa Corporation e scopri cosa l'ecosistema può fare per te.