L'imposta sostitutiva è un'imposta indiretta che sostituisce le imposte di registro, di bollo, ipotecaria, catastale e le tasse sulle concessioni governative relative all'iscrizione dell'ipoteca e all'erogazione del mutuo. L'aliquota è: (a) 0,25% del capitale erogato per i mutui agevolati prima casa (quando il mutuatario dichiara di acquistare l'abitazione principale); (b) 2% del capitale erogato per tutti gli altri mutui (seconda casa, mutui di liquidità, mutui a imprese). L'imposta è addebitata dalla banca al mutuatario contestualmente all'erogazione del mutuo e versata dalla banca all'Erario. È un costo da considerare nella pianificazione finanziaria: su un mutuo di €200.000 per prima casa l'imposta è €500; su un mutuo seconda casa è €4.000. L'imposta sostitutiva si paga anche in caso di surroga del mutuo (portabilità), se la nuova banca appartiene a una categoria soggetta all'imposta.
Imposta Sostitutiva sul Mutuo
Tributo versato una tantum dalla banca all'atto dell'erogazione di un mutuo: 0,25% del capitale per la prima casa, 2% per la seconda casa o mutui di liquidità.
Finanziamento bancario a medio-lungo termine garantito da ipoteca sull'immobile acquistato; la banca eroga la somma e il mutuatario la rimborsa con rate mensili comprensive di capitale e interessi.
Categoria giuridica di mutuo ipotecario di lungo periodo (fino a 30 anni) su immobili residenziali o commerciali, disciplinato dagli artt. 38-42 TUB con limiti di finanziamento pari all'80% del valore dell'immobile.
Portabilità del mutuo: trasferimento del finanziamento a un'altra banca a condizioni più vantaggiose senza costi e senza dover estinguere il vecchio mutuo.
Regime fiscale ridotto per l'acquisto dell'abitazione principale: imposta di registro al 2% invece del 9%.
Costruiamo insieme il futuro del tuo patrimonio.
Parla con un consulente Casa Corporation e scopri cosa l'ecosistema può fare per te.