L'estratto di mappa catastale è il documento grafico emesso dall'Agenzia delle Entrate – Catasto che mostra la posizione e i confini di una o più particelle catastali in relazione al territorio circostante. Differisce dalla planimetria catastale (che mostra la distribuzione interna degli ambienti di un'unità immobiliare) e dalla visura catastale (che fornisce i dati descrittivi). L'estratto di mappa è utile per: verificare i confini di un terreno o di un lotto edificabile, individuare eventuali incongruenze tra i confini catastali e quelli reali (in assenza di frazionamenti aggiornati), progettare frazionamenti o fusioni catastali. Si richiede all'Agenzia delle Entrate (servizio SISTER, telematico) o in forma cartacea presso gli uffici provinciali del Catasto. A Roma è particolarmente usato nelle compravendite di villini, edifici singoli e terreni nell'agro romano, dove i confini delle particelle non sempre coincidono con le recinzioni esistenti.
Estratto di Mappa Catastale
Documento catastale che rappresenta graficamente la posizione e i confini di una o più particelle su base cartografica; utile per verificare l'esatta delimitazione del lotto.
L'unità minima di mappatura del Catasto che identifica univocamente un lotto di terreno o un'unità immobiliare mediante foglio, particella e subalterno.
Elaborato grafico depositato in Catasto che rappresenta la disposizione degli ambienti dell'immobile; deve corrispondere allo stato di fatto.
Operazione catastale che divide un'unica unità immobiliare in due o più unità distinte con propri dati catastali.
Registro pubblico tenuto dall'Agenzia delle Entrate che contiene i dati di tutti gli immobili italiani: titolari, categoria, rendita e planimetria.
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