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Planimetria Catastale: Guida Completa

Come si legge, come si aggiorna e perché è fondamentale nella compravendita.

Risposta immediata

La planimetria catastale è la rappresentazione grafica depositata al Catasto dell'unità immobiliare: mostra la distribuzione interna degli ambienti e le relative superfici. Deve corrispondere allo stato reale dell'immobile: la difformità tra planimetria e stato di fatto è un ostacolo alla compravendita e al mutuo.

Cos'è la planimetria catastale e perché è importante

La planimetria catastale è il disegno tecnico depositato al Catasto che rappresenta la distribuzione interna di un'unità immobiliare: ambienti, servizi, scale, tramezze, aperture. È parte integrante dell'identità catastale dell'immobile insieme alla visura.

Nella compravendita immobiliare, l'acquirente deve ricevere copia della planimetria catastale aggiornata e il venditore deve dichiararne la conformità allo stato reale (dichiarazione sostitutiva di atto notorio o attestazione del tecnico). L'assenza di questa dichiarazione rende il rogito incompleto.

Come si legge una planimetria catastale

La planimetria catastale standard (scala 1:200 o 1:100) mostra: il perimetro dell'unità immobiliare, i muri perimetrali (linee spesse), i tramezzi interni (linee più sottili), le aperture (porte e finestre indicate da archi), la distribuzione degli ambienti con la relativa destinazione (es. 'cucina', 'bagno', 'camera'), e la superficie catastale (vani per il Catasto Edilizio Urbano fino al 1994; m² per le nuove costruzioni).

Le sigle più comuni: 'VL' = vano letto; 'A' = bagno; 'C' = cucina; 'S' = soggiorno; 'E' = entrata. Il sistema di vani è ancora usato nel Catasto italiano per gli immobili censiti prima della riforma del 1994.

Quando la planimetria non è conforme: cosa succede

La non conformità tra planimetria catastale e stato reale dell'immobile (es. ampliamento abusivo di un vano, tramezza abbattuta senza aggiornamento) è uno degli ostacoli più frequenti nelle compravendite romane. Le banche rifiutano di concedere mutui su immobili con planimetrie non conformi.

Per regolarizzare occorre: (a) se la difformità è solo catastale (lo stato reale è legittimo): presentare variazione catastale al Catasto; (b) se la difformità è anche urbanistica (l'intervento non aveva titolo): presentare prima sanatoria edilizia al Comune, poi aggiornare il Catasto.

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Domande frequenti

Le domande più comuni

Chi deve aggiornare la planimetria: il venditore o l'acquirente?

È onere del venditore consegnare una planimetria aggiornata e conforme allo stato reale. I costi di aggiornamento sono a carico del venditore salvo diverso accordo.

Quanto costa aggiornare la planimetria catastale?

Il costo di una variazione catastale tramite un geometra varia tra €300 e €600 per un appartamento standard, incluse le pratiche online (DOCFA).

Cosa si intende per 'stato reale' nella dichiarazione di conformità?

Stato reale significa la distribuzione interna attuale dell'immobile al momento della vendita. Se sono state fatte modifiche (abbattimento pareti, aggiunta di bagni), devono risultare dalla planimetria depositata al Catasto.

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