Il valore di un terreno edificabile dipende dall'indice di edificabilità, dalla zona PRG, dall'infrastrutturazione e dalla domanda di mercato; a Roma può variare da €100 a €1.000+/mq di superficie territoriale.
Risposta completa
La valutazione di un terreno edificabile è più complessa di quella di un immobile esistente e richiede competenze urbanistiche specifiche. I fattori determinanti sono: l'indice di edificabilità (volumetria realizzabile in mc per ogni mq di terreno, che varia per zona PRG); la destinazione d'uso (residenziale, commerciale, mista — il residenziale ha in genere valori più alti); la presenza di urbanizzazioni primarie (strade, fognature, acquedotto, elettricità); la conformità al Piano Regolatore Generale e ai vincoli (paesaggistici, ambientali, storici). Il metodo principale di valutazione è quello residuale (o dello sviluppo): si stima il ricavo di vendita degli immobili realizzabili, si deducono i costi di costruzione, urbanizzazione e profitto del costruttore, e si ottiene il valore massimo pagabile per il terreno. A Roma i valori per metro quadro territoriale oscillano: da €100 a €250/mq nelle periferie con basso indice edificatorio; da €300 a €600/mq nelle zone semicentrali con buona domanda; da €800 a €1.500/mq in zone semicentrali pregiate. Un Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) è essenziale per qualsiasi transazione e perizia su terreni.
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