Se l'inquilino non paga, il proprietario può avviare immediatamente lo sfratto per morosità: il procedimento giudiziario dura 6-18 mesi a Roma. Prima conviene inviare una diffida formale con raccomandata. Polizze assicurative contro la morosità possono coprire i canoni non pagati.
Risposta completa
La morosità dell'inquilino è la situazione più temuta dai proprietari. Ecco la procedura corretta e i tempi realistici. Step 1 - Diffida formale: appena il canone è scaduto (solitamente il giorno x del mese), inviare una raccomandata A/R o PEC di messa in mora richiedendo il pagamento entro 15-20 giorni. Spesso basta questo. Step 2 - Intimazione di sfratto per morosità: se l'inquilino non paga dopo la diffida, avviare immediatamente il procedimento di sfratto per morosità presso il Tribunale competente tramite avvocato. Non aspettare: ogni mese di ritardo è un mese di canone perso. Il giudice fissa l'udienza di convalida tipicamente a 30-60 giorni dall'intimazione. Step 3 - Udienza di convalida: se l'inquilino non compare o non si oppone, il giudice emette l'ordinanza di convalida con fissazione del termine di grazia (solitamente 60-90 giorni per pagare). Se l'inquilino compare e paga il dovuto (canoni arretrati + spese), il contratto può proseguire (per legge, è ammessa la «purga della morosità» una volta ogni quattro anni). Step 4 - Esecuzione forzata: se l'inquilino non rilascia l'immobile dopo il termine, si chiede l'intervento dell'ufficiale giudiziario per l'esecuzione coatta. A Roma i tempi totali dal primo canone non pagato all'effettivo rilascio sono mediamente di 12-24 mesi. Polizze anti-morosità: strumenti assicurativi che coprono i canoni non pagati (fino a 12-24 mesi) mentre si attende il procedimento giudiziario. Casa Corporation gestisce questa procedura per conto dei proprietari.
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