La divisione ereditaria è l'atto con cui gli eredi pongono fine alla comunione ereditaria, attribuendo a ciascuno beni determinati in luogo della quota astratta. Può essere: volontaria (accordo tra tutti gli eredi, formalizzato con atto notarile), giudiziale (disposta dal Tribunale in mancanza di accordo). Per gli immobili la divisione deve essere fatta con atto notarile e trascritto. Se un erede riceve beni di valore superiore alla sua quota, deve corrispondere un conguaglio agli altri. Le divisioni con conguaglio sono soggette all'imposta di registro (1% o 2% a seconda dei casi). La divisione scioglie la comunione e consente a ciascuno di disporre liberamente del proprio bene.
Divisione Ereditaria
Atto con cui gli eredi sciolgono la comunione ereditaria e attribuiscono a ciascuno beni specifici in sostituzione delle quote astratte.
Subentro degli eredi nei rapporti giuridici del defunto (de cuius): comprende immobili, conti bancari, debiti e altri beni, secondo le norme del Codice Civile e le disposizioni testamentarie.
Atto obbligatorio da presentare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, con cui gli eredi comunicano i beni del defunto e liquidano le imposte di successione.
Aggiornamento dell'intestazione di un immobile nel catasto a seguito di compravendita, successione o donazione.
Situazione in cui più eredi sono comproprietari di un immobile in quote ideali, prima della divisione ereditaria.
Costruiamo insieme il futuro del tuo patrimonio.
Parla con un consulente Casa Corporation e scopri cosa l'ecosistema può fare per te.