La successione ereditaria è il complesso di rapporti giuridici (attivi e passivi) che si trasmettono dal defunto agli eredi al momento della morte. Può essere testamentaria (se esiste un testamento valido) o legittima (in assenza di testamento, secondo le quote previste dal Codice Civile). Gli eredi necessari (coniuge, figli, ascendenti) hanno diritto a una quota di legittima che non può essere sottratta nemmeno per testamento. Gli immobili del defunto confluiscono nell'asse ereditario e vengono valutati per il calcolo delle imposte di successione. Gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data di morte e procedere alla voltura catastale degli immobili.
Successione Ereditaria
Subentro degli eredi nei rapporti giuridici del defunto (de cuius): comprende immobili, conti bancari, debiti e altri beni, secondo le norme del Codice Civile e le disposizioni testamentarie.
Atto obbligatorio da presentare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, con cui gli eredi comunicano i beni del defunto e liquidano le imposte di successione.
Imposta applicata al trasferimento di beni per causa di morte; esente fino a €1 milione per coniuge e figli, poi aliquote dal 4% all'8% in base al grado di parentela.
Aggiornamento dell'intestazione di un immobile nel catasto a seguito di compravendita, successione o donazione.
Forma di acquisto immobiliare in cui si acquista la proprietà di un immobile ma non il diritto di abitarlo, che resta all'usufruttuario (solitamente l'anziano venditore) per tutta la vita.
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