La categoria catastale è assegnata dal Catasto a ogni unità immobiliare e ne definisce la destinazione funzionale. Le principali categorie per il residenziale sono: A/1 (abitazioni signorili), A/2 (abitazioni civili), A/3 (abitazioni economiche), A/4 (abitazioni popolari), A/7 (villini), A/8 (ville), A/9 (castelli e palazzi di pregio), A/10 (uffici e studi privati), A/11 (alloggi tipici dei luoghi). Per il commerciale e i servizi: B/ (ospedali, istituti), C/1 (negozi e botteghe), C/2 (magazzini e locali di deposito), C/3 (laboratori), C/6 (stalle, scuderie e box), C/7 (tettoie). La categoria influenza la rendita catastale e quindi tutte le imposte (IMU, imposta di registro, successione). Le abitazioni di lusso A/1, A/8 e A/9 non godono delle agevolazioni prima casa.
Categoria Catastale
La classificazione catastale che indica la destinazione d'uso di un immobile (es. A/2 abitazione civile, C/2 magazzino, A/10 ufficio) e determina la base imponibile fiscale.
Valore attribuito dall'Agenzia delle Entrate a un immobile ai fini fiscali; è la base per calcolare IMU, imposta di registro e altre imposte.
Valore fiscale di un immobile ottenuto moltiplicando la rendita catastale rivalutata per i coefficienti ministeriali; base per l'imposta di registro agevolata sulla prima casa.
Regime fiscale ridotto per l'acquisto dell'abitazione principale: imposta di registro al 2% invece del 9%.
Registro pubblico tenuto dall'Agenzia delle Entrate che contiene i dati di tutti gli immobili italiani: titolari, categoria, rendita e planimetria.
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