Il cambio di destinazione d'uso è la modifica della funzione urbanistica attribuita a un immobile. Può essere: rilevante (con opere edilizie, richiede permesso di costruire o SCIA; comporta il pagamento di oneri urbanizzativi aggiuntivi) o senza opere (in alcuni casi consentito con semplice comunicazione al Comune). Le limitazioni dipendono dal Piano Regolatore locale: alcune zone ammettono solo determinate destinazioni. Il cambio d'uso più comune è da direzionale/uffici a residenziale (molto richiesto a Roma dopo il COVID). Il cambio comporta anche l'aggiornamento catastale (variazione di categoria catastale e rendita).
Procedure
Cambio di Destinazione d'Uso
Modifica della funzione urbanistica di un immobile (es. da ufficio a residenziale), soggetta a titolo edilizio e oneri.
Definizione completa
Termini correlati
Destinazione d'Uso
Funzione urbanistica attribuita a un immobile (residenziale, commerciale, uffici, produttivo) che ne determina i possibili utilizzi.
Piano Regolatore Generale (PRG)
Strumento urbanistico comunale che disciplina l'uso del suolo, la localizzazione delle funzioni e le destinazioni d'uso degli immobili.
Variazione Catastale
Aggiornamento dei dati catastali di un immobile in seguito a lavori, frazionamento, fusione o cambio di destinazione.
SCIA Edilizia
Segnalazione Certificata di Inizio Attività: titolo abilitativo per interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione.
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