L'apostille è il timbro di autenticazione previsto dalla Convenzione dell'Aia del 5 ottobre 1961, che ha semplificato il riconoscimento internazionale di atti pubblici tra i Paesi aderenti (oltre 120 Paesi). In campo immobiliare è necessaria quando: (a) un cittadino straniero deve usare in Italia un atto notarile estero (procura, certificato di stato di famiglia, atto di successione) per firmare un rogito; (b) un cittadino italiano deve usare all'estero un atto notarile italiano. In Italia l'apostille è apposta dalla Procura della Repubblica competente (per atti giudiziari) o dalla Prefettura (per atti amministrativi) o dalla Corte d'Appello (per atti notarili). Nei Paesi non aderenti alla Convenzione si richiede invece la legalizzazione consolare, procedura più complessa. A Roma, con il grande mercato internazionale, l'apostille è richiesta frequentemente nelle compravendite che coinvolgono stranieri non UE.
Apostille Immobiliare
Timbro di autenticazione internazionale apposto a un documento pubblico italiano per renderlo valido nei Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aia del 1961, utilizzato per atti immobiliari transfrontalieri.
Atto notarile con cui un soggetto (mandante) conferisce a un altro (procuratore) il potere di firmare atti immobiliari in suo nome e per suo conto.
Atto notarile con cui si trasferisce ufficialmente la proprietà di un immobile da venditore ad acquirente davanti a un notaio.
Pubblico ufficiale che autentica e registra gli atti giuridici tra privati (rogito, compromesso, donazione, atti societari); è terzo rispetto alle parti e garante della legalità.
Contratto con cui un soggetto (venditore) trasferisce la proprietà di un immobile a un altro (acquirente) dietro pagamento di un prezzo; si perfeziona con il rogito notarile.
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