L'esclusiva garantisce all'agenzia una motivazione maggiore a investire in pubblicità e presentazione, ma blocca per 3-6 mesi. Il mandato non in esclusiva permette più visibilità ma può ridurre l'impegno di ogni agenzia. L'esclusiva a tempo determinato (3 mesi) è spesso la soluzione migliore.
Risposta completa
La scelta tra mandato in esclusiva e mandato non in esclusiva ha implicazioni pratiche significative. Mandato in esclusiva: si affida la vendita a una sola agenzia per un periodo determinato (solitamente 3-6 mesi). Vantaggi: l'agenzia investe in pubblicità, home staging e promozione sapendo di avere la certezza della provvigione se si vende; riduce la confusione sul mercato (lo stesso immobile trattato da più agenzie a prezzi diversi genera diffidenza negli acquirenti); permette una strategia di vendita coerente. Svantaggi: se l'agenzia non si impegna, si perde tempo prezioso; provvigione tipicamente standard (non negoziabile). Mandato non in esclusiva: si affidano le trattative a più agenzie contemporaneamente. Vantaggi: più esposizione teorica, più acquirenti potenziali. Svantaggi: ogni agenzia sa di poter perdere la provvigione e investe meno; il doppio o triplo della presenza online dello stesso immobile segnala al mercato difficoltà di vendita; rischio di confusione sui prezzi. Soluzione consigliata: mandato in esclusiva a tempo determinato (3 mesi) con clausola di recesso in caso di mancanza di visite o offerte nei primi 45 giorni. Verificare nel contratto che l'agenzia non chieda provvigioni se si trova autonomamente un acquirente (situazione frequente con condomini o vicini interessati).
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