Il rogito notarile è l'atto pubblico che trasferisce la proprietà dell'immobile. Il giorno della firma, il notaio legge l'atto, le parti lo firmano, viene pagato il saldo del prezzo e consegnate le chiavi. Il notaio provvede poi alla trascrizione nei Registri Immobiliari.
Risposta completa
Il rogito notarile (o atto di compravendita) è l'atto pubblico con cui si trasferisce ufficialmente la proprietà dell'immobile dall'alienante all'acquirente. È redatto dal notaio scelto dall'acquirente (che ne paga la parcella). Cosa succede nei giorni precedenti: il notaio esegue le visure ipotecarie e catastali per verificare che l'immobile sia libero da vincoli, controlla la conformità urbanistica e catastale, prepara l'atto. Giorno del rogito: tutte le parti si presentano dallo studio notarile con documenti d'identità. Il notaio legge integralmente l'atto ad alta voce (questo passaggio è obbligatorio per legge). Le parti firmano tutte le pagine dell'atto. Contemporaneamente o subito dopo, l'acquirente versa il saldo del prezzo tramite assegno circolare o bonifico (il bonifico deve essere ordinato con 2-3 giorni di anticipo perché valuta in giornata). Se c'è un mutuo dell'acquirente, la banca dell'acquirente partecipa al rogito (o firma un atto separato) per erogare il mutuo. Le chiavi vengono consegnate. Dopo il rogito: il notaio trasmette telematicamente l'atto all'Agenzia delle Entrate (entro 30 giorni), paga le imposte per conto delle parti, trascrive l'atto nei Registri Immobiliari (la trascrizione avviene entro 30-60 giorni). Dal giorno del rogito, l'acquirente è il nuovo proprietario a tutti gli effetti.
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