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Tassazione degli affitti: cedolare secca o regime ordinario?

di Redazione Casa Corporation10 febbraio 2026 3 min di lettura

Aliquote, vantaggi e limiti della cedolare secca a confronto con la tassazione IRPEF ordinaria dei canoni.

Chi affitta un immobile residenziale può scegliere come tassare i canoni. La decisione incide in modo rilevante sul rendimento netto.

La cedolare secca

La cedolare secca sostituisce IRPEF, addizionali e imposte di registro e bollo sul contratto con un'imposta fissa: 21% per i contratti a canone libero e 10% per i contratti a canone concordato nelle aree previste. Rinunciando all'aggiornamento ISTAT del canone, semplifica e spesso riduce il carico fiscale.

Il regime ordinario

In alternativa, i canoni concorrono al reddito complessivo e scontano l'IRPEF progressiva, con una riduzione forfettaria della base imponibile. Può convenire a chi ha aliquote marginali basse o molte detrazioni da far valere.

Come scegliere

La convenienza dipende dal reddito complessivo del proprietario, dal tipo di contratto e dalla zona. Una simulazione comparativa è il modo più sicuro per non lasciare soldi sul tavolo.

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