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Plusvalenza sulla vendita di immobili: quando si paga e come si calcola

di Redazione Casa Corporation20 febbraio 2026 3 min di lettura

La tassazione sulla rivendita entro cinque anni, le esenzioni e l'imposta sostitutiva del 26%.

Rivendere un immobile può generare una plusvalenza tassabile, ma esistono importanti esenzioni che riguardano la maggior parte delle vendite tra privati.

La regola dei cinque anni

La plusvalenza è imponibile se l'immobile, acquistato a titolo oneroso, viene rivenduto entro cinque anni a un prezzo superiore a quello d'acquisto. Superati i cinque anni, la plusvalenza non è tassata.

Le esenzioni

Non genera plusvalenza tassabile l'immobile pervenuto per successione, né l'abitazione adibita a prima casa del venditore o dei suoi familiari per la maggior parte del periodo di possesso. Sono esenzioni che coprono buona parte delle vendite residenziali.

Come si tassa

Quando dovuta, la plusvalenza può essere assoggettata, su richiesta in sede di atto, a un'imposta sostitutiva del 26% applicata dal notaio, in alternativa alla tassazione ordinaria IRPEF. La scelta va valutata caso per caso.

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