Casa coniugale in caso di separazione: a chi spetta

di Redazione Casa Corporation6 aprile 2026 3 min di lettura

Assegnazione della casa familiare, proprietà e diritto di abitazione: come la legge bilancia gli interessi in gioco, soprattutto con figli.

La sorte della casa coniugale è uno dei temi più sentiti nelle separazioni. È importante distinguere tra proprietà dell'immobile e diritto di abitarlo, perché non sempre coincidono.

Il criterio dei figli

Quando ci sono figli, l'assegnazione della casa familiare segue l'interesse della prole a conservare il proprio ambiente di vita. Il giudice tende ad assegnare l'abitazione al genitore con cui i figli vivono in via prevalente, indipendentemente da chi sia il proprietario.

Senza figli

In assenza di figli, l'assegnazione non opera come tutela e prevale il titolo di proprietà. Se la casa è di entrambi, si rientra in una comproprietà da gestire con gli stessi strumenti della divisione.

Effetti sul valore e sulla vendita

L'assegnazione incide sul valore dell'immobile e sulla possibilità di venderlo: un appartamento gravato dal diritto di abitazione di un coniuge è meno appetibile sul mercato. Pianificare la vendita o la liquidazione della quota tenendo conto di questo elemento è essenziale.

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