Vendere una casa ereditata: cosa serve e quali tempi rispettare
Dalla accettazione di eredità alla trascrizione, tutti i passaggi per poter mettere in vendita un immobile ricevuto in eredità.
Una casa ereditata non è immediatamente vendibile: prima vanno completati alcuni adempimenti che rendono il titolo opponibile ai terzi e quindi commerciabile.
Accettazione dell'eredità
Per vendere occorre aver accettato l'eredità. L'accettazione può essere espressa, con atto formale, o tacita, quando l'erede compie atti che presuppongono la volontà di accettare. Nella prassi della vendita il notaio richiede la trascrizione dell'accettazione, espressa o desumibile dall'atto stesso.
Il nodo dei coeredi
Quando l'immobile è in comproprietà tra più eredi, la vendita richiede il consenso di tutti. Se manca l'accordo, si può procedere alla divisione, anche giudiziale, oppure un coerede può cedere la propria quota. Gestire per tempo i rapporti tra coeredi è spesso la parte più delicata.
Plusvalenza e fisco
La vendita di un immobile ereditato non genera plusvalenza tassabile come avviene invece per gli acquisti a titolo oneroso rivenduti entro cinque anni: l'acquisto per successione segue regole proprie. Resta comunque opportuno verificare la posizione fiscale complessiva con un professionista.
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