Il Bonus Mobili è un'agevolazione fiscale pensata per chi, dopo aver eseguito lavori di ristrutturazione su un immobile, sostiene spese per l'acquisto di mobili nuovi o grandi elettrodomestici destinati ad arredare l'unità immobiliare interessata dai lavori. Si tratta di un incentivo accessorio rispetto ai bonus edilizi principali: non è autonomo, ma presuppone l'esistenza di un intervento di recupero del patrimonio edilizio già avviato o concluso sull'immobile per cui si richiede la detrazione.
Requisiti di collegamento con lavori di ristrutturazione Per poter beneficiare dell'agevolazione è necessario che i lavori di ristrutturazione siano iniziati prima dell'acquisto dei mobili e degli elettrodomestici, e che riguardino la stessa unità immobiliare per cui si intende usufruire del bonus. Non è sufficiente aver effettuato piccoli interventi di manutenzione ordinaria: la normativa richiede generalmente lavori che rientrino tra quelli agevolabili con le detrazioni per ristrutturazioni edilizie. È quindi opportuno conservare con cura tutta la documentazione relativa ai lavori (comunicazioni, fatture, pagamenti) perché costituisce la base per dimostrare il collegamento richiesto in caso di controllo.
Beni agevolabili e modalità di detrazione Rientrano generalmente tra i beni agevolabili i mobili nuovi destinati all'arredo dell'immobile ristrutturato, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, ma anche grandi elettrodomestici di nuova generazione, dotati di specifiche caratteristiche energetiche quando previste dalla normativa vigente. Sono invece esclusi, di regola, gli acquisti di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, oltre ad altri complementi di arredo non ricompresi nell'elenco previsto dalla legge. La detrazione spetta sull'importo delle spese sostenute con strumenti di pagamento tracciabili, entro un tetto massimo di spesa stabilito dalla normativa in vigore nell'anno di riferimento, e viene generalmente ripartita in più quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. Poiché i limiti di spesa e le percentuali di detrazione possono variare da un anno all'altro, è sempre opportuno verificare le condizioni applicabili al momento dell'acquisto rivolgendosi a un commercialista o consultando le indicazioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate.
Differenze rispetto ad altri bonus edilizi A differenza dei bonus edilizi che intervengono direttamente sulla struttura dell'immobile (si pensi a interventi di ristrutturazione, efficientamento energetico o messa in sicurezza), il Bonus Mobili riguarda esclusivamente l'arredo interno e non può essere richiesto in modo autonomo, ma solo in presenza del collegamento con un intervento edilizio principale. Questo lo distingue anche da altri incentivi fiscali per la casa, che possono avere requisiti e finalità differenti.
Un esempio pratico può aiutare a comprendere il meccanismo: una famiglia che ristruttura la cucina e il bagno di un appartamento a Roma, sostituendo impianti e finiture, può successivamente acquistare una nuova cucina componibile e un frigorifero di classe energetica elevata destinati proprio a quell'abitazione, e portare in detrazione la spesa sostenuta per questi beni, sempre nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dalla normativa vigente. Data la complessità e la periodica revisione di queste regole, è consigliabile rivolgersi sempre a un professionista qualificato prima di pianificare l'acquisto in funzione del beneficio fiscale.