Il bonus abbattimento barriere architettoniche è la denominazione con cui è nota l'agevolazione fiscale dedicata agli interventi edilizi finalizzati a rendere un immobile più accessibile a persone con difficoltà motorie, sensoriali o legate all'età. Rientrano tipicamente in questa categoria la realizzazione di rampe, l'installazione di ascensori o piattaforme elevatrici, l'adeguamento di porte e corridoi, la sostituzione di scale con soluzioni prive di dislivelli e altri lavori assimilabili, sia su unità immobiliari singole che su parti comuni condominiali. La versione potenziata dell'agevolazione, con detrazione maggiorata dedicata a questi interventi, è rimasta in vigore per le spese sostenute fino alla fine del 2025 e, salvo eventuali reintroduzioni da parte del legislatore, non è stata prorogata: gli interventi di eliminazione delle barriere realizzati oggi possono comunque rientrare, in presenza dei requisiti, tra quelli agevolabili con le detrazioni ordinarie previste per le ristrutturazioni edilizie. Poiché requisiti tecnici, percentuali e finestre temporali vengono periodicamente ridefiniti dal legislatore, è sempre necessario verificare le condizioni in vigore al momento in cui si intende procedere.
È importante distinguere questo incentivo fiscale dal concetto generale di barriere architettoniche, che indica in senso ampio qualsiasi ostacolo fisico presente in un edificio o in uno spazio urbano capace di limitare la libertà di movimento delle persone. Il bonus, invece, indica lo strumento fiscale specifico volto a finanziare, tramite detrazione, la rimozione concreta di tali ostacoli. Un proprietario può quindi trovarsi in presenza di barriere architettoniche nel proprio immobile senza necessariamente avvalersi del bonus, oppure può decidere di utilizzarlo per pianificare lavori altrimenti onerosi. Un esempio pratico: in un edificio condominiale con ingresso caratterizzato da alcuni scalini, l'assemblea può deliberare la realizzazione di una rampa di accesso; se l'intervento rispetta i requisiti previsti dalla normativa, i condomini possono beneficiare della detrazione fiscale ripartendo la spesa in base alle quote millesimali.
Per i proprietari di immobili a Roma, l'accesso al beneficio segue generalmente un percorso che prevede la verifica preliminare della conformità dell'intervento ai requisiti tecnici richiesti, la raccolta della documentazione necessaria (progetto, asseverazioni tecniche, fatture) e la successiva indicazione della spesa nella dichiarazione dei redditi. Nel caso di edifici storici o di stabili con vincoli architettonici, situazione non infrequente in molte zone della Capitale, può essere necessario coordinarsi anche con le autorità competenti in materia di tutela del patrimonio prima di avviare i lavori. Data la complessità tecnica e fiscale della materia, e le frequenti modifiche normative che la interessano, è consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato per la parte progettuale e a un commercialista o consulente fiscale per verificare requisiti, percentuali di detrazione e modalità di fruizione effettivamente in vigore.